Fino ad aprile un incredibile teatro-igloo costruito interamente di neve e ghiaccio a 2.600 metri di quota (Paradice Dome), ospita concerti che uniscono paesaggio alpino, performance sonora e un’architettura effimera poiché la struttura è stata pensata per sciogliersi naturalmente con l’arrivo della primavera. Il teatro è progettato anche per favorire la dispersione del calore prodotto dagli spettatori in modo che la temperatura interna resti intorno ai meno 3 gradi.
La vera magia del festival risiede negli strumenti musicali interamente realizzati in ghiaccio da artisti locali; non solo sculture visive ma strumenti veri e propri che oltre al loro aspetto fiabesco affascinano con particolari sonorità; in dialogo con l’ambiente glaciale che li circonda “sanno scaldare” gli spettatori proponendo un vasto repertorio che spazia tra tutti i generi musicali.
Presenze stabili del cartellone sono la Paradice band guidata da Lino Mosconi che è anche uno dei costruttori degli strumenti di ghiaccio e la Paradice Orchestra, piccola compagine che propone monografie su grandi artisti, momenti dedicati all’opera e alla musica classica.
Quella che gli spettatori del festival si ritrovano a vivere è un’esperienza sonora e visiva che unisce musica e natura in modo suggestivo.
Le performances si possono definire da brividi e il successo di pubblico, le scorse edizioni come questa in corso, testimonia che piace la musica che nasce dal ghiaccio.
