Asini imbarazzati

Con tutto quanto si può dire del calo nei sondaggi di Trump, che ha rinnegato parecchie delle proprie promesse elettorali inimicandosi parte del suo elettorato più fedele, i Democratici stupiscono per la continua incapacità di proporre un’alternativa valida e, degli della loro mascotte asinina, appaiono imbarazzati di fronte alle prossime elezioni. Come fa un partito che raccoglie oltre 70 milioni di elettori a martoriarsi ancora una volta in modo così tafazziano?

Automobilisti cinesi in cattedra

Mentre in America ed in Europa ci si straccia le vesti sulla decadenza dell’industria automobilistica, in Cina salgono in cattedra. Vi avevo scritto qui, in tempi non sospetti, che Tesla era 6-7 anni avanti alle varie BMW e concorrenti nello sviluppo software ed EV, ed oggi sappiamo che nulla è riuscito per colmare quel ritardo, mentre le aziende cinesi si son messe di buzzo buono ed oggi producono auto le cui performance digitali e dinamiche sono ormai di prim’ordine.

I guai di Palantir

Alex Karp è forse il CEO più antipatico del mondo digitale: filosofo cresciuto alla Scuola di Francoforte, ha conseguito il dottorato con una tesi sull’aggressione, dimostrando l’importanza di questo tratto caratteriale nello sviluppo dell’individuo. Cosa volete, c’è chi studia matematica, fisica o ingegneria per poi sviluppare software, e chi si concentra sull’importanza dell’aggressività: son scelte. 

Vacanze americane

Attorno ai primi di luglio, complice la festa della nostra indipendenza, gli americani tradizionalmente fanno la loro prima settimana, dieci giorni al massimo, di vacanze. Altre due o tre settimane verranno fatto poi ad agosto, prima che ripartano le scuole. 

Vecchietti al comando

Oltre alla trasformazione dei Gen-Z, che a differenza di generazioni precedenti continua a crescere a sinistra anche dopo l’ingresso nel mondo lavorativo ed il pagamento delle prime tasse, sembra che in America abbiamo anche un problema con i vecchi, che non hanno proprio voglia di farsi da parte.

Controlli statali al ranocchio elettronico

Dopo il blocco agli ultimi modelli di Anthropic, ora l’Amministrazione Trump fa lo stesso con quella di OpenAI, fermando il rilascio dell’ultima versione di ChatGPT. La scusa è sempre la stessa: vogliamo verificare che il vostro prodotto non faccia guai, siamo qui per proteggervi. 

Boston e Glasgow novelle gemelle

La scorsa settimana i tifosi scozzesi hanno continuato a fare l’impossibile per riuscire graditi a tutta la città, al punto che il sindaco ha velocemente approvato il gemellaggio con Glasgow: da oggi il nostro legame è ancora più forte.

Il divieto ad Anthropic e il prossimo sorpasso cinese

Con rapido tratto di penna, l’Amministrazione americana ha bloccato l’utilizzo dei due modelli di intelligenza artificiale più sofisticati del momento, quei Mythos e Fable che Anthropic aveva rilasciato solo pochi giorni prima. Come mai questa improvvisa chiusura al mondo? Perché mai Trump dovrebbe aver paura di mettere sul mercato l’eccellenza americana? Guardiamo cos’è successo negli ultimi mesi (fonte: FT).

Il capo ranocchio

Siamo tutti abituati alla figura del capo, il bipede che intuendo quello che ha di fronte, ed in virtù della sua posizione apicale nell’organizzazione, autorizza o vieta una determinata attività. Nell’ambito dell’intelligenza artificiale questa figura manca: oggi riusciamo a costruire una serie di lavoratori sotto forma di agenti IA, sempre più bravi nello svolgere questa o quella mansione, ma non quella del capo digitale.

Mondiali di calcio a Boston

Boston è la città più sportiva d’America: abbiamo quattro squadre professioniste, dai Red Sox per il baseball, Celtics per il basket, New England Patriots per il football e Bruins per l’hockey con cui riempiamo di continuo i tre stadi cittadini, cui si aggiunge la maratona che attira centomila tra corridori e spettatori, e le regate di canottaggio per cui abbiamo il club più grande al mondo. Le palestre sono piene ed il lungo fiume è un continuo di corridori e ciclisti che si allenano, non so cosa potremmo fare di più.