Privacy ranocchi e prezzi

Prima delle vacanze io e mia moglie prenotiamo un volo con Delta, il solito andata e ritorno di tanti emigrati in America. Subito dopo a lei arriva l’offerta di upgrade usando le miglia, a me niente. Giustamente mi prende in giro, io ipotizzo qualche difetto nei loro sistemi informativi e mi illudo che a breve arrivi anche a me quest’offerta.

Man mano che il volo si avvicina chiamo più volte il supporto clienti, spiegando: è assurdo che due biglietti identici, comprati allo stesso istante, diano luogo a questa disparità di trattamento.

Lindsay tra legge, logica, e morale

Da un mese a Boston non parliamo d’altro: come finirà l’accusa d’omicidio a Lindsay Clancy? L’ostetrica madre di tre bambini, alla fine di una giornata tranquilla dove ha fatto la spesa, sentito amici e parenti, e giocato coi pargoli, scende in cantina e li strangola ad uno ad uno, poi sale al secondo piano e si butta dal balcone, restando paralizzata. Sono passati otto mesi dal parto del terzo figlio.

Quanti nodi al pettine del Presidente?

Negli ultimi giorni sono arrivati una serie di nodi al pettine del Presidente, che ha sbuffato, urlato e sbuffato ancora, senza abbattere i problemi che si trova di fronte. Il primo, in politica estera, è aggrovigliato: a prescindere dagli starnazzi di Bibi, Zelenski e delle comari contesse della VdL, i due conflitti in Ucraina e Medio Oriente sono impantanati come peggio non si potrebbe. 

Piccoli imprenditori IA crescono

Da quando parlo del ranocchio elettronico raccomando a tutti di sperimentarlo, giocarci, fino ad usarlo in modo professionale, vuoi per creare delle applicazioni, per erogare dei servizi, o quel che volete, purché possa diventare una fonte di guadagno. Tradizionalmente tanti sognano di essere padroni di se stessi, ma alla fine l’impiego fisso, o meglio che mai il posto pubblico garantito, smorzano gli spiriti imprenditoriali della maggior parte, ossia del 90% dei lavoratori.

Il ranocchio elettronico spegne davvero il cervello?

Tra le varie massime che si ripetono nel mondo della ricerca, una famosa è che correlazione e causa sono due cose ben diverse. L’esempio divertente è che il numero di gelati e di attacchi di squali sale e scende allo stesso istante, a dimostrazione che sono fenomeni altamente correlati: ovviamente non è pensabile che gli squali sentano l’odore dei nuotatori pieni di gelato e poi li attacchino. 

Come ragiona il Presidente?

Trump da sempre ci ha abituato ad improvvisi cambi di direzione, obiettivi impossibili e ragionamenti veramente difficili da comprendere, pazzeschi più che altro. Questa settimana di nuovo: invece di mettere a nanna il conflitto iraniano con un tranquillo do ut des dollaresco, sarà per le richieste di Bibi e delle lobby della guerra, sarà di propria iniziativa, ha deciso di riprendere la guerra.

La commoditizzazione dei modelli IA

A metà luglio arriva il verdetto tanto atteso, in anticipo sui tempi previsti: l’ultimo modello cinese di IA supera quello americano, con buona pace di Trump e chi altro volesse restringere l’utilizzo della tecnologia ai soli amici e sudditi europei. 

Economia ed elezioni americane

Come abbiamo visto nel numero precedente, le elezioni americane si giocano principalmente su tre s: sicurezza, salute e soldi, con la terza che di solito determina il risultato delle elezioni. Nonostante le inversioni ad U rispetto alle promesse elettorali abbiano depresso i sondaggi del Presidente, i democratici stanno compromettendo la loro posizione sulla sicurezza mentre la salute è pari, quindi la battaglia finirà per essere sull’economia.

Asini imbarazzati

Con tutto quanto si può dire del calo nei sondaggi di Trump, che ha rinnegato parecchie delle proprie promesse elettorali inimicandosi parte del suo elettorato più fedele, i Democratici stupiscono per la continua incapacità di proporre un’alternativa valida e, degli della loro mascotte asinina, appaiono imbarazzati di fronte alle prossime elezioni. Come fa un partito che raccoglie oltre 70 milioni di elettori a martoriarsi ancora una volta in modo così tafazziano?

Automobilisti cinesi in cattedra

Mentre in America ed in Europa ci si straccia le vesti sulla decadenza dell’industria automobilistica, in Cina salgono in cattedra. Vi avevo scritto qui, in tempi non sospetti, che Tesla era 6-7 anni avanti alle varie BMW e concorrenti nello sviluppo software ed EV, ed oggi sappiamo che nulla è riuscito per colmare quel ritardo, mentre le aziende cinesi si son messe di buzzo buono ed oggi producono auto le cui performance digitali e dinamiche sono ormai di prim’ordine.