Cosa significa “contesto” per un robot?

Quattro lettori del numero 51, in cui avevamo  esplorato le differenze nella capacità di apprendimento tra uomo e robot, chiedono un chiarimento sul concetto di “contesto”. Cosi come i Nematodi imparano a muoversi e procurarsi il cibo a seconda dell’ambiente in cui si trovano (e sono gli esseri viventi più sempliciotti), perché l’intelligenza artificiale non ci riesce? E perché è cosi importante?

Anche i cyborg devono arrivare a fine mese

In America l’opinione pubblica sul Coronavirus sta cambiando rapidamente: nonostante gli Stati repubblicani siano ancora un pelo scettici  rispetto a quelli democratici, è bastato dire “siamo in guerra” per rifocalizzare le priorità di tutti.

Cosa fa il Digitale per il Coronavirus?

La settimana scorsa abbiamo visto come e quanto impara l’intelligenza artificiale (AI), e quella precedente avevo raccontato come sia molto utile nello sviluppo di nuovi farmaci, specialmente quando rapidità ed efficienza sono fattori critici.

Quando AI aiuta lo sviluppo di nuovi antibiotici

Nell’acceso dibattito sul ruolo del Mercato nella sanità, incontriamo spesso il problema della mancata ricerca in campo antibiotico. Al Signor CEO rende molto di più sviluppare anti-tumorali costosissimi e che andranno prescritti per anni, piuttosto che impegnarsi su un medicinale che preso per una settimana poi ti guarisce e non riempe le tasche degli azionisti.

Mi posso comprare un avatar?

Sara da Torino chiede lumi su ologrammi ed avatar, argomenti trattati da Valeria nella rubrica Musica in Parole e qui in Digitale. Davvero si possono vedere spettacoli di cantati o attori che paiono veri ma son digitali? Mi posso comprare un avatar? 

Vi annoio su Creatività e IA

Valeria De Bernardi su Musica in Parole un paio di settimane fa ci portava in Cina, dove l’amore (spontaneo?) per la musica ha contagiato almeno 40 milioni di ragazzi che suonano il pianoforte, mentre altri si danno al canto e riempono stadi e teatri per i concerti.

Contagio digitale e coronavirus

Wang Liming e’ un professore dell’Universita’ cinese di Zhejiang, che negli ultimi giorni ha incendiato i media del suo paese accusando i rappresentanti del Partito Comunista di aver tenuto segreta la trasmissibilita’ del coronavirus per tre settimane, con un post su Weibo prontamente ripreso su WeChat.