Fai finta finché riesci

In questi tristi giorni di bombardamenti, dove tutti i media seguono i potenti nel gioco di chi urla più forte, in America nessuno parla dei problemi che portano il 60% della popolazione a giudicare Biden un fallimento. Il 52% di tutti gli americani pensa anche che abbia diviso il paese, invece che unirlo come ci aveva promesso in campagna elettorale.

Cybersecurity e geopolitica

Cascasse il mondo, ogni volta che c’è una crisi geopolitica ed un lungo week-end festivo, magari coi ragazzi a casa per le vacanze, gli hacker del mondo si scatenano come gli Unni. Come nel famoso attacco alla rete elettrica ucraina qualche Natale fa, anche adesso l’escalation tra Russia ed Ucraina fa crescere gli attacchi in modo spaventoso.

L’ufficio del futuro

Con la possibilità che dopo l’Omicron escano ulteriori varianti cattive del virus, quelle che sfuggono l’immunità da guarigione e vaccino ed uccidono ancora, il ritorno all’ufficio come lo conoscevamo due anni fa resta incerto. Potremmo dover convivere con l’evoluzione di questo virus ancora parecchi anni.

Ancora su Affirmative Action

Il 73% di tutti gli americani pensa che le università non dovrebbero tener conto di razza o etnia nella selezione degli studenti, 7% è convinto del contrario, ed un 20% di Ponzio Pilato a stelle e strisce pensa che un minimo andrebbe considerato. La levata di scudi di cui ho raccontato due settimane fa, per cui la Corte Suprema si prepara a decidere della causa tra un gruppo di studenti cinesi e due pesi massimi come Harvard ed North Carolina (UNC), ha mandato i woke di Harvard in fibrillazione (qui).

La prima gallina che canta

Domani sera avremo il nostro ennesimo Super Bowl, la finale del campionato di football americano che tiene incollati agli schermi anche perfetti ignoranti come me, motivati dallo spettacolo in tv e dalle abbuffate che proseguono per ore, con gli amici. A seguire i media come CNN, ABC, NYT e Washington Post, le notizie sul Super Bowl sono poche, spesso relegate in fondo. Anche l’avvicinarsi di San Valentino, col prezzo delle rose alle stelle, non trova copertura sui media: come mai?

Imprenditoria digitale femminile

L’11 febbraio è la giornata dedicata alle ragazze e donne che intraprendono studi e poi una carriera nelle discipline STEM, ossia scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, e son felice di vedere che il numero ed il successo delle colleghe aumenta anno dopo anno. Dato per assodato che non c’è nessuna differenza tra un cervello maschile ed uno femminile nell’apprendere o ragionare di queste materie, è altrettanto pacifico che il mondo digitale deve lavorare ancora parecchio per eliminare pregiudizi che limitano lo sviluppo imprenditoriale femminile.

Le Olimpiadi de-sponsorizzate

Nel 2014 uno dei principali network americani, la NBC, spende $7.7miliardi per comprare i diritti televisivi delle Olimpiadi fino al 2032, contando sul successo delle edizioni precedenti e della grandissima raccolta pubblicitaria, che li ripaga alla grande dell’investimento. Ho un ottimo ricordo della NBC, che venne a Torino nel 2006 per le Olimpiadi invernali: una cinquantina di persone che tra le altre cose produssero questo video qui che, insieme ad altre iniziative, fece molto per aprire la città sabauda al turismo internazionale.

ModelOps e come gestire l'intelligenza artificiale

Le applicazioni software tradizionali possono essere descritte come una costruzione a tre livelli: da un lato l’interfaccia verso la persona che lo usa, fatta di testi, grafici, suoni e più di recente anche realtà aumentata e virtuale, compreso il tatto. Dietro a questo gira il codice vero e proprio, che può fare calcoli, elaborazioni, previsioni, ed infine c’è lo strato di dati necessari: da un lato quelli di input necessari per eseguire le operazioni, dall’altro i risultati che vengono poi presentati all’utilizzatore.

Jack Sweeney e la privacy di Musk

Jack Sweeney ha 19 anni e studia all’università come tanti coetanei: è balzato all’onore delle cronache per aver messo sotto scacco Elon Musk, riuscendo a pubblicare su Twitter i voli del suo aereo privato. Musk ha provato ad offrigli $5.000 per chiudere la cosa, il ragazzo ha scaltramente rilanciato chiedendo uno stage pagato, alla Tesla, ed ora il mondo degli hacker è in attesa della mossa dell’imprenditore più stellare del momento.

Il Supremo Giudice Breyer

Stephen Breyer è il più simpatico ed arzillo giudice della Corte Suprema, che non dimostra assolutamente i suoi 84 anni, e dopo 27 passati al vertice della giustizia americana decide di dimettersi. Nominato da Clinton nel 1994, con questa dimissione regala a Joe Biden l’opportunità di adempiere ad una delle più woke promesse elettorali: rimpiazzarlo con una giudice nera. I democratici avevano subissato di critiche Ruth Bader Ginsburg che, invece di dimettersi durante la presidenza Obama e consentire...