La commoditizzazione dei modelli IA

A metà luglio arriva il verdetto tanto atteso, in anticipo sui tempi previsti: l’ultimo modello cinese di IA supera quello americano, con buona pace di Trump e chi altro volesse restringere l’utilizzo della tecnologia ai soli amici e sudditi europei. 

Automobilisti cinesi in cattedra

Mentre in America ed in Europa ci si straccia le vesti sulla decadenza dell’industria automobilistica, in Cina salgono in cattedra. Vi avevo scritto qui, in tempi non sospetti, che Tesla era 6-7 anni avanti alle varie BMW e concorrenti nello sviluppo software ed EV, ed oggi sappiamo che nulla è riuscito per colmare quel ritardo, mentre le aziende cinesi si son messe di buzzo buono ed oggi producono auto le cui performance digitali e dinamiche sono ormai di prim’ordine.

I guai di Palantir

Alex Karp è forse il CEO più antipatico del mondo digitale: filosofo cresciuto alla Scuola di Francoforte, ha conseguito il dottorato con una tesi sull’aggressione, dimostrando l’importanza di questo tratto caratteriale nello sviluppo dell’individuo. Cosa volete, c’è chi studia matematica, fisica o ingegneria per poi sviluppare software, e chi si concentra sull’importanza dell’aggressività: son scelte. 

Controlli statali al ranocchio elettronico

Dopo il blocco agli ultimi modelli di Anthropic, ora l’Amministrazione Trump fa lo stesso con quella di OpenAI, fermando il rilascio dell’ultima versione di ChatGPT. La scusa è sempre la stessa: vogliamo verificare che il vostro prodotto non faccia guai, siamo qui per proteggervi. 

Il divieto ad Anthropic e il prossimo sorpasso cinese

Con rapido tratto di penna, l’Amministrazione americana ha bloccato l’utilizzo dei due modelli di intelligenza artificiale più sofisticati del momento, quei Mythos e Fable che Anthropic aveva rilasciato solo pochi giorni prima. Come mai questa improvvisa chiusura al mondo? Perché mai Trump dovrebbe aver paura di mettere sul mercato l’eccellenza americana? Guardiamo cos’è successo negli ultimi mesi (fonte: FT).

Il capo ranocchio

Siamo tutti abituati alla figura del capo, il bipede che intuendo quello che ha di fronte, ed in virtù della sua posizione apicale nell’organizzazione, autorizza o vieta una determinata attività. Nell’ambito dell’intelligenza artificiale questa figura manca: oggi riusciamo a costruire una serie di lavoratori sotto forma di agenti IA, sempre più bravi nello svolgere questa o quella mansione, ma non quella del capo digitale.

Piccoli sensori crescono

Il 66% degli americani usa orologi intelligenti e sensori per misurarsi di continuo i parametri vitali: battito cardiaco, pressione e grado di ossigenazione nel sangue, ho dormito bene o male, quante proteine, vitamine e calcio sto per assorbire con questo piatto, sto correndo o facendo altra attività fisica in modo efficace?

Auto a guida autonoma – ci siamo quasi

Sull’aereo di ritorno da Atlanta a Boston conosco una vicina di casa che lavora nel settore della guida autonoma; mi chiede come mai in Europa ci siano tante auto elettriche ma ancora nessuna robotizzata, bella domanda. Negli ultimi mesi Waymo ha soppiantato Lyft ed in alcuni casi anche Uber nelle città dove opera: la guida è sempre più gradevole e sincronizzata col flusso del traffico, mentre le donne apprezzano non dovere mettersi in auto con uno sconosciuto.

Intelligenza Artificiale contro Software

Come anticipato su Zafferano la scorsa settimana, il fenomeno del tokenmaxxing, ossia dello spreco di token e quindi dramma del cliente che non ha più soldi per usare il ranocchio elettronico, sta mandando nel panico le aziende del software, il cui valore in borsa continua a scendere. La stessa Microsoft, che vende tanto software quanto IA, è entrata a gamba tesa bloccando la possibilità di connettere il suo Copilot ad altre piattaforme, come Databricks. Come mai?

Il ranocchio elettronico controllore

Sempre piu’ aziende che hanno adottato LLM ed agenti IA lamentano i costi eccessivi, oltre le previsioni. Specie nel caso di Anthropic che vende a multinazionali con migliaia di dipendenti che accedono a questi strumenti. Il problema e’ banale: ogni lavoratore che usi il ranocchio elettronico per eseguire una ricerca, scrivere un documento o controllare un contratto, consuma badilate di token, e con loro dollari o euro aziendali.