Nuovi strumenti per lo sviluppo SW

In puntate precedenti abbiamo visto come in America continuino i licenziamenti nelle aziende software, che sono tornate ad assumere in paesi in via di sviluppo per abbassare il costo della manodopera. Se un softwarista si vende a $1200 al giorno in USA, $3-600 in Europa e $3 in zone remote del Pakistan, è chiara la tentazione delle grandi aziende di snellire la squadra nel paese più costoso ed aumentare i ranghi in quello più economico.

I contratti di licenza SW

Tutti noi accettiamo senza batter ciglio i contratti di licenza SW, siano quelli per l’utilizzo gratuito di social media o applicazioni, o quelli per il software che compriamo. Anche facessimo lo sforzo di leggere e capire le condizioni capestro che ci impongono, troveremmo difese invalicabili se chiedessimo mai di cambiare qualche clausola. Se andiamo a ben guardare il cappio che ci mettiamo al collo come un’elegante cravatta, viene naturale adottare più software aperto possibile. Facciamo un esempio.

Copiare TikTok

Da mesi impazzano gli attacchi dei politici occidentali a TikTok, colpevole secondo loro di poter esser controllata dal Partito Comunista Cinese (PCC) e quindi spiare i cittadini ed influenzarli con notizie false. Il governo americano ha imposto un vero e proprio ultimatum: o vendete la proprietà cinese di ByteDance entro gennaio 2025, o chiudete i battenti.

Che Nvidia

L’invidia è un peccato capitale per i credenti, ed un sentimento molto comune nel mondo delle start up digitali: di tantissime che iniziano, poche restano a galla, pochissime hanno il successo sperato. Nvidia senza la i è sicuramente il miglior esempio di quest’ultima categoria: oggi vale duemila miliardi di dollari, equivalente all’economia di Paesi come Italia o Canada.

Vendere app

Conosco un bravissimo giocatore di golf e giovane programmatore, che ha pensato bene di lasciare l’azienda per aprire la sua start-up, sviluppare e vendere un’applicazione per cellulare, un allenatore virtuale. Oggi vi racconto le sue peripezie nel diventare imprenditore, costruire e vendere.

Progresso agricolo

Nel 2017 ho pubblicato un articolo sul mio lavoro nel campo dell’agricoltura di precisione, e la possibilità di creare un gemello digitale di alcuni processi chimici-biologici per poi ottimizzarne la resa (a chi interessasse l’originale, qui). Ricordo con piacere dimostrare ad agricoltori, malterie e birrerie che la tecnologia digitale può dare un notevole aiuto con minima spesa.

Potenza ed intelligenza

Dopo aver parlato del consumo energetico dell’intelligenza artificiale, che per adesso richiede uno sforzo mostruoso per fare le operazioni di un normale cervello umano, parliamo della differenza nell’allenamento dell’uno e dell’altro. Quanta fatica fanno i due cervelli ad imparare, a capire cose nuove?

Potenza ed intelligenza

Una delle grosse differenze tra la nostra intelligenza e quella artificiale, più precisamente del ranocchio elettronico perché “intelligenza” ed “artificiale” assieme non funzionano, è il consumo energetico. Il nostro cervello gira a circa 20 Watt, l’equivalente del vostro monitor quando dorme, e dopo una giornata abbiamo consumato sì e no 0.3 kWh, sufficienti a caricare 100 telefonini. 

Casalinghi digitali

In questa rubrica ho trattato spesso delle soluzioni robotiche per la casa: dal disco che ramazza per terra con una logica fuzzy per raggiungere ogni angolo, ai robot intelligenti che ci preparano risotti, minestre e pasta a livello di chef blasonati. Credo alcuni di voi abbiano il Bimbi, sicuramente avrete degli amici che devotamente provano a cucinare e riscaldare qualsiasi pietanza li dentro. Oggi la definizione di casalinghi digitali prende un’altra piega: quella dei mariti che diventano casalinghi grazie al digitale, ed in misura ben maggiore delle mogli.