La furbizia di Achille
Achille, 5 anni:” Maestra, ti devo confessare una cosa.”
“Dimmi”
Achille, 5 anni:” Maestra, ti devo confessare una cosa.”
“Dimmi”
Umberto, 5 anni: "Maestra, io desidero tanto venire a Usseglio, perché mi piace il bosco, il laghetto, i girini, i folletti, la festa da ballo, stare con i miei amici…”
Leandro, 5 anni, ore 08:00, entra a scuola con un sorriso: ”Maestra ma lo sai perché oggi sono arrivato in anticipo?”
Alessandro, 3 anni, si presenta davanti a me fierissimo e dice: “Maestra, lo sai che io sono vestito alla moda “del qualche volta”?”
Leone, 5 anni, rivolto ad Alessandro,5 anni: ”Ciao amico, vorresti diventare ebreo come me?”
“Va bene” risponde “Cosa si deve fare?”
Zeno, 5 anni, riflette ad alta voce al mio fianco per essere ben sentito: "Guarda, io non riesco proprio a capire perché in questa scuola, quando siamo a dormire se ci scappa la pipì non ci lasciano andare a farla, se ci scappa la cacca sì.”
Il gruppo dei Cavalli, 3 anni, sta aiutando la maestra ad apparecchiare le tavole per pranzo.
Palazzo Civico: entrando, siamo accompagnati da una guida che raccontando la storia del palazzo, si ferma dove ci sono targhe ricordo di personaggi illustri che hanno contribuito alla storia di Torino.
Palazzo Civico: siamo sullo scalone principale accompagnati dalla guida, che invitandoci ad osservare la magnificenza dello scalone e l’altezza delle porte, chiede: "Ma secondo voi perché sono così alte queste porte?".
Con il gruppo dei 5 anni, siamo a visitare palazzo civico.
All’entrata, ci fermiamo ad osservare la monumentalità dell’edificio con i suoi grandi portoni e finestre. AI lati del portico, presento loro Vittorio Amedeo II e Carlo Alberto, spiegando che sono stati i re di Italia.