Parole e dialoghi

Un tempo la parola era sacra, un impegno che si prendeva in coscienza. Chi spendeva parole inutili o smentiva in pratica quanto aveva detto veniva condannato al biasimo collettivo. Il linguaggio sottende una spiritualità. Le parole non sono rumore ma rivelazione dell’anima. I dialoghi vuoti rischiano di essere un incontro di solitudini.

Politica

Mi è difficile capire se c’è ancora spazio per una buona politica intesa come ricerca e sforzo di realizzare il bene comune.

Uscire dalle tenebre

Spesso, oggi, per evitare ansie e turbamento, scegliamo la facile soluzione di non pensare, di non interrogarci troppo. Viviamo con mediocrità nella misura del possibile, come ci pare e piace.

Sensazioni di vuoto

Sul Foglio di qualche anno fa Luciano Violante scriveva: “Ho notato che più o meno ogni vent’anni in Italia si sviluppa un forte movimento di avversione al ceto politico: il fascismo, la resistenza, il Sessantotto, Tangentopoli e oggi.”

Il giogo della schiavitù

Lo stregone inglese Aleister Crowley, nel suo “Liber Oz”, dichiara: «L'uomo ha diritto di vivere secondo la sua stessa legge». Il suo motto «Fai ciò che vuoi» è il concetto-chiave che accomuna tutti gli atteggiamenti trasgressivi.