Don Bosco parla ancora al nostro tempo

Viviamo in un’epoca che non tollera le rughe. La giovinezza è diventata l’unica età socialmente accettabile; tutto il resto va nascosto, accelerato, sostituito. È una logica spietata che pervade la cultura contemporanea e che, in forme diverse, è stata anche propria dei totalitarismi del Novecento: esaltare la forza, la velocità, l’eterna novità, rimuovendo la fragilità, la lentezza, la memoria. In questo scenario, la vecchiaia viene percepita come un degrado, una perdita di valore sociale, addirittura una colpa, un difetto di fabbrica.

La scuola è relazione non solo algoritmi

Parlare di scuola oggi è un esercizio complesso. In un mondo dominato da metriche, performance e competenze spendibili, il dibattito educativo rischia di appiattirsi su una logica puramente tecnica. Eppure, tra i banchi di scuola si sta giocando una partita molto più alta: quella della nostra stessa umanità. 

L'Italia tra ideale e disgregazione valoriale

La disillusione sul Patto fondativo del '48 minaccia la tenuta della democrazia. A quasi 80 anni dalla sua promulgazione, la Costituzione si trova ad affrontare una crisi profonda che non è solo di carattere istituzionale, ma incide drammaticamente sul suo stesso "cuore valoriale". 

Un mondo in guerra e la crisi del senso: dal silenzio di Dio alla responsabilità dell’uomo

Secondo dati forniti da organismi internazionali autorevoli quali ACLED, SIPRI e ICG, il mondo attraversa una fase di instabilità che non trova precedenti dalla fine della seconda guerra mondiale. I conflitti armati attivi sono oggi circa 56, coinvolgendo direttamente o indirettamente almeno 92 Paesi, inclusa l’Italia. Le conseguenze umane sono di proporzioni drammatiche: oltre cento milioni di persone costrette alla migrazione forzata e più di 233.000 vittime nel solo 2024, cifra che gli stessi analisti ritengono ampiamente sottostimata.