Don Bosco parla ancora al nostro tempo

Viviamo in un’epoca che non tollera le rughe. La giovinezza è diventata l’unica età socialmente accettabile; tutto il resto va nascosto, accelerato, sostituito. È una logica spietata che pervade la cultura contemporanea e che, in forme diverse, è stata anche propria dei totalitarismi del Novecento: esaltare la forza, la velocità, l’eterna novità, rimuovendo la fragilità, la lentezza, la memoria. In questo scenario, la vecchiaia viene percepita come un degrado, una perdita di valore sociale, addirittura una colpa, un difetto di fabbrica.

La scuola è relazione non solo algoritmi

Parlare di scuola oggi è un esercizio complesso. In un mondo dominato da metriche, performance e competenze spendibili, il dibattito educativo rischia di appiattirsi su una logica puramente tecnica. Eppure, tra i banchi di scuola si sta giocando una partita molto più alta: quella della nostra stessa umanità.