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“Un dipinto non è un’immagine di un’esperienza, è un’esperienza”. Mark Rothko
Questo mio articolo sarà breve perché non ho nulla o poco da dire in merito.
“Un dipinto non è un’immagine di un’esperienza, è un’esperienza”. Mark Rothko
Questo mio articolo sarà breve perché non ho nulla o poco da dire in merito.
Nel tentativo di evitare il traffico del weekend delle Olimpiadi, sabato scorso siamo partiti, con meta Bergamo. A Bergamo sono stata qualche volta, ne apprezzavo la bellezza, ma lo spirito era distratto: sono andata a vedere degli spettacoli, delle mostre, con finalità precisa, senza guardarmi bene intorno.
Siamo in giorni "blindati" per l’arrivo dei potenti della Terra e mezza Milano è off limits: le scuole sono chiuse, e anche l'Accademia di Brera, molti sono in smart working per evitare sovraffollamenti, in alcune stazioni della metropolitana non si fermano i treni, alcuni percorsi dei tram e dei bus sono stati deviati.
Riflettevo qualche giorno fa, con Vittoria Coen, critica d’arte e curatrice di alcune mie mostre, di come gli studenti siano diversi anche solo rispetto a pochi anni fa.
"L’aspetto di Pisa mi piace assai più di quel di Firenze. Questo lungarno è uno spettacolo così bello, così ampio, così magnifico, così gaio, così ridente che innamora: non ho veduto niente di simile né a Firenze né a Milano, né a Roma, e veramente non so se in tutta l’Europa si trovino vedute di questa sorta".
Giacomo Leopardi
“La fotografia è un modo sbrigativo per fare una scultura.” Robert Mapplethorpe
Scorrendo su internet le mostre di Milano in corso oggi, ho visto che a fine mese arriverà a Palazzo Reale una mostra del celebre e molto discusso Robert Mapplethorpe, il grande fotografo di cui io ebbi l’occasione di vedere la prima grande retrospettiva al Whitney Museum a New York nel 1988, un anno prima della sua morte per AIDS.
Di recente, nell’ultimo viaggio che ho fatto in Boemia durante le vacanze, ho visitato un luogo unico: la prima casa di cura al mondo con le acque sulfuree.
Qualche giorno fa sono stata alla conferenza stampa riguardante il prossimo importante anniversario dell’Accademia di Belle Arti di Brera, il suo 250.mo compleanno.
Questo è il titolo del quadro che a suo tempo feci, un ritratto di Hanna Arendt un po’ introverso, con la sigaretta in mano, che se avrete la pazienza di leggere l’articolo fino in fondo vedrete in una foto di ormai molti anni fa, nel mio primo studio, fotografa d’eccezione Vittoria Coen, amica e critico d’arte.
Qualche giorno fa ho incontrato in modo del tutto inaspettato, peraltro dopo averlo citato, l’amico e rabbino Shlomo Bekhor, un uomo di profonda spiritualità e gentilezza. Seguo tutte le settimane la sua posta riguardante la Parashà della settimana, cioè la parte della Bibbia che si legge in sinagoga proprio quel sabato.