Recensione di E' la stampa, bellezza di Anonimo

Curioso questo libro. Uscì una decina d’anni fa con nome e cognome in chiaro dell’autore. Oggi esce di nuovo ma l’autore è anonimo (in realtà è un amico carissimo). E’ come se l’avessi trovato su una bancarella, quindi lo recensisco, visto che non l’avevo fatto allora.

Spigolando su FCA Remain o Exit?

FCA Remain o Exit? è “un libretto on-off, o lo si ama oppure la sua destinazione è il cassonetto”, sostiene l’autore, Riccardo Ruggeri. O “a pelle lo si condivide” – scrive sempre Ruggeri – oppure “a pelle lo si rifiuta”.

Spigolando sul libro FCA: remain o exit?

Premessa: mentre apro il libro di Riccardo Ruggeri mi dico “non voglio fare come gli intellettuali puttane che si recensiscono tra loro libri insignificanti facendoli passare per capolavori che nemmeno Eugenio Corti per scambiarsi voti al prossimo premio letterario o assicurarsi una recensione positiva alla prossima supercazzola letteraria”.

“Più donne che uomini”. Persuasione

Nel 1971 usciva Sessanta posizioni di Alberto Arbasino, uno dei più vivaci ed illuminanti testi di critica letteraria in cui, con il solito svagatissimo ed eclettico rigore, si collazionavano ritratti di autori ancora poco noti al pubblico italiano, fra cui, appunto, Ivy Compton Burnett, la Grande Signorina.

Ritorna. Ognuno potrebbe

Chi ama il cinema, e non può esimersi dagli avvenimenti al contorno, conosce Samuel Benchetrit almeno come regista de Il condominio dei cuori infranti, tratto dal suo libro Cronache dell’Asfalto; e sa che ha appena impalmato l’ex moglie di Johnny Depp, Vanessa Paradis.

“The Game”. Homo ludens

Chi segue Alessandro Baricco sin dagli esordi non può esimersi dall’apprezzarne il coraggioso tragitto di sperimentatore a tutto campo, sempre  in grado di farti visitare di nuovo un testo, un’immagine o una musica che pensavi di conoscere a memoria e di cui invece avevi negletto angoli e trascurato luci. Senza dimenticare l’operatività della Scuola Holden, che ha ormai generato una solida consorteria alla McKinsey.

“Lonesome Dove”. Vita e destino

Dedicato ai tifosi di Tex Willer che galoppano tra gli stigmi di Zafferano news e ai detrattori del western; perché questo titolo (premio Pulitzer 1986, ritradotto di recente) non appartiene solo ad un genere, ma è un’esaltante allegoria dell'esistenza in cui, come sempre, non conta la meta ma il viaggio.

“Turbine”. L’inferno sono gli altri

Unterleuten vuol dire tra la gente, ed è un villaggio immaginario del Brandeburgo a sessanta chilometri da Berlino; prima massacrato dall’attribuzione alla Repubblica democratica tedesca e poi dalla riunificazione delle due Germania.