“The Game”. Homo ludens

Chi segue Alessandro Baricco sin dagli esordi non può esimersi dall’apprezzarne il coraggioso tragitto di sperimentatore a tutto campo, sempre  in grado di farti visitare di nuovo un testo, un’immagine o una musica che pensavi di conoscere a memoria e di cui invece avevi negletto angoli e trascurato luci. Senza dimenticare l’operatività della Scuola Holden, che ha ormai generato una solida consorteria alla McKinsey.

“Lonesome Dove”. Vita e destino

Dedicato ai tifosi di Tex Willer che galoppano tra gli stigmi di Zafferano news e ai detrattori del western; perché questo titolo (premio Pulitzer 1986, ritradotto di recente) non appartiene solo ad un genere, ma è un’esaltante allegoria dell'esistenza in cui, come sempre, non conta la meta ma il viaggio.

“Turbine”. L’inferno sono gli altri

Unterleuten vuol dire tra la gente, ed è un villaggio immaginario del Brandeburgo a sessanta chilometri da Berlino; prima massacrato dall’attribuzione alla Repubblica democratica tedesca e poi dalla riunificazione delle due Germania.