Torna a casa, Lettore

Chi segue questa rubrica ha letto molti articoli con nozioni di neuroscienze: abbiamo parlato di anatomia, facendo paragoni tra il nostro numero di neuroni e quelli del ranocchio che è l’intelligenza artificiale. Abbiamo visto la straordinaria differenza tra la capacità umana di apprendere, di intuire regole generali dal caso particolare, e quella del robot cui devi proprio spiegare la rava e la fava. Abbiamo visto come schiere di informatici sottopagati, in America ed in Cina, sprecano giornate...

Robot ed occupazione ai tempi del Covid

Il Covid ha dato impulso all’uso dei robot per una serie di attività altrimenti esposte al rischio di contagio, che vanno dal trasporto di medicinali in corsia, alle attività di magazzino in industrie alimentari. In altri settori il calo del business è tale (-35% nell’automobilistico) che non c’è trippa manco per i robot, ma questa crescita ha dato il "la" a riflessioni importanti su robot ed occupazione. Segnalo due articoli molto interessanti: questo di Maurizio Ricci qui e quello di Eric Rosenbaum qui

Con il sarcasmo leggero e garbato di Zafferano, un lettore potrebbe correttamente individuare un paio di fake truth...

Un editoriale di Intelligenza Artificiale

Martedi 8 settembre The Guardian ha pubblicato un editoriale scritto da GPT-3, uno tra i migliori robot per la scrittura di testi: lo trovate qui. L’articolo somma otto diversi pezzi prodotti da GPT-3 e messi assieme in redazione. Anche la nota di spirito (“...non voglio sterminare gli umani. Anzi non ho alcun interesse a farvi del male..”) è stata inserita ad arte da un giornalista in carne ed ossa.

Wikileaks serve al giornalismo che funziona

Julian Assange è il controverso creatore e capo di Wikileaks, la piattaforma digitale che da anni raccoglie segreti, ne valuta l’impatto sulla sicurezza delle persone, e poi li pubblica. La piattaforma parte nel 2006 con rilevazioni importanti dal punto di vista giornalistico e dimostrazione di serietà, ma è nel 2010 che scatena un putiferio rilevando ipocrisia e problemi delle guerre americane in Medio Oriente. Da quel momento...

La scuola remota

Il Prof. Giardino, che al mio liceo insegnava lettere e latino, ogni tanto raccontava delle sue peripezie in giro per l’Italia insegnando in scuole remote: dalle Alpi del Trentino a paesi remoti in Abruzzo e Calabria, aveva portato generazioni di ragazzi ad apprezzare Dante, Petrarca, Seneca. La fatica sua, dei ragazzi e dei loro genitori, per far imparar qualcosa ai pupi e prepararli alla...

Da Edgar a Jeff, il Turco Meccanico resta lo stesso

Nel 1769 il barone Von Kempelen costruisce l’antesignano del robot intelligente e lo chiama Turco Meccanico, primo giocatore “automatico” di scacchi. Assomiglia ai robot che vediamo nei film, con sembianze umane, fili ed ingranaggi e, sopprattutto, riesce a battere tutti. Continua ad essere portato a tornei ed esibizioni in Europa ed America...

Oliver Taylor, mistero digitale

Lo studente ventiquatrenne dell’Universita di Birmingham, Oliver Taylor, manda alcune mail al Jerusalem Post ed al Times di Israele per denunciare le simpatie terroristiche di due professori londinesi di origine palestinese, Mazen Masri e Ryvka Barnard.

Valuta digitale, quale denominazione?

In questa rubrica abbiamo già esaminato il caso delle criptovalute, siano esse distribuite come i Bitcoin o centralizzate da qualche marpione come il tentativo di Zucki con Libra. Ricordo che il Senato americano non ha dato scampo alle mire valutarie del padrone di Facebook, specialmente perché...

Intelligenza artificiale libera e lingua

Un amica di Zafferano.news chiede di continuare il paragone tra smanettare software di intelligenza artificiale e parlare una lingua straniera, ancora spaventata dal grado di astrazione richiesto per addentrarsi nel codice. Concordo: nessuno ha mai sentito il profumo di un database, strizzato un file, visto il colore...