Dopo lo smartphone?

Negli ultimi quindici anni lo smartphone è entrato nelle tasche di tutti: da strumento cool per socializzare tra giovani, oggi consente di lavorare, pagare bollette, acquisti e specialmente rimanere sempre in contatto con i propri cari. Nonostante le vendite siano in leggero calo da tempo, dovuto al margine di innovazione ormai ridotto, ogni anno spendiamo migliaia di miliardi tra apparecchi ed applicativi.

Brutalità e Guerra

Gli schermi americani, tv e social media, sono un fiume in piena di immagini e testimonianze della brutalità russa nell’invasione ucraina. Non pensiamo nemmeno di ragionare dell’analisi di queste immagini, dell’esistenza di deep fake ed altri modi di distorcere la percezione di chi affoga in questo mare magnum di drammi: dubitarne vuol dire essere seguaci di Putin, divulgarle esser fieri difensori di Zelenski. Che sia zuppa o pan bagnato, la sostanza non cambia: non aiutano a fermare le armi, che dovrebbe essere la priorità di tutti.

Data Scientist, un lavoro complesso

Il settore digitale ha una mobilità maggiore rispetto agli altri, grazie al fatto che le stesse tecnologie si applicano in maniera abbastanza simile da un’industria all’altra ed è quindi facile cambiar lavoro, ma nel caso dei Data Scientist il turnover è impressionante, ed il motivo sta nella difficoltà di quanto gli vien chiesto.

La colpa di Will

Durante la peggiore cerimonia degli Oscar che si ricordi, il simpatico Chris Rock scherza sull’alopecia della moglie di Will Smith che, vista la faccia offesa della moglie, sbarella. Il Principe di Bel Air va sul palco e tira uno schiaffo molto teatrale al comico, che non capisce nemmeno se vero o falso, e prosegue con insulti che chiariscono al mondo che Will è veramente nero. Panico.

Start-up italiane a Boston

È bello vedere il numero di start-up italiane che si affacciano a Boston per cercare di crescere: che sia la ricerca di partner commerciali, finanziatori o una sede dove stabilirsi, nelle ultime settimane abbiamo visto un bel numero di ragazzi che decidono di rischiare per le loro idee.

Reciprocità e Consenso

Ogni anno, nel corso “Gestione del conflitto: negoziazione e comunicazione” che tengo per gli studenti del Politecnico di Torino, esaminiamo problemi della sfera personale, professionale e del lavoro di squadra e come si può usare la negoziazione, accennando brevemente agli altri modi di affrontare il conflitto. 

La fine di Internet?

In questo istante internet è un'unica grossa rete, dove finora solo la Cina ha installato un numero sufficiente di firewall per potersi isolare dal resto del mondo, riprendendo il nome di Grande Muraglia per dare un’idea dell’imponenza dello sforzo. 

Vincitori e Vinti

A meno di sorprese, drammatiche se nucleari, il conflitto sembra volgere verso una posizione di stallo, con la Russia a bombardare a tappeto ma incapace di guadagnare il governo dell’Ucraina. Al Congresso americano Zelenski ha fatto un figurone, recitando un copione degno di Hollywood per operare un ricatto morale nei confronti di Biden. Se noi ci difendete voi, unico paese campione di libertà, noi saremo la vostra Pearl Harbor, le vostre nuove torri gemelle. Merita leggerselo tutto, qui.

Digitale e terza età

Lasciando da parte il Covid, che ha ridotto la durata della vita media nel mondo uccidendo principalmente gli anziani, ed una guerra in corso che potrebbe causare ancora più vittime molto rapidamente, in linea generale stiamo invecchiando: ci son più sessantenni che bimbi tra zero e cinque anni, in moltissimi paesi l’età media supera i 70. Soprattutto, la previsione di invecchiamento per i paesi in via di sviluppo da qui a trent’anni è di quattro volte per...

Putin o Poutine?

Molti competenti ci dicono che è cosa buona e giusta osteggiare ed insultare tutto quanto sia russo, vista l’invasione barbarica di Putin. Siamo in una corsa a chi la spara più grossa: stop ad artisti e sportivi russi, basta ascoltare Tchaikovsky che ci inquina i neuroni, non parliamo di leggere “L’idiota” di Dostoevskij che ci porta al nemico. Indaghiamo anche chi prova a spiegare l’errore dell’ovest, che da anni usa l’Ucraina per provocare la Russia con tutti altri fini che l’espansione della democrazia. Che siano Kissinger, Chomsky, Mearsheimer, ovvero studiosi che...