Digitale e terza età

Lasciando da parte il Covid, che ha ridotto la durata della vita media nel mondo uccidendo principalmente gli anziani, ed una guerra in corso che potrebbe causare ancora più vittime molto rapidamente, in linea generale stiamo invecchiando: ci son più sessantenni che bimbi tra zero e cinque anni, in moltissimi paesi l’età media supera i 70. Soprattutto, la previsione di invecchiamento per i paesi in via di sviluppo da qui a trent’anni è di quattro volte per...

Putin o Poutine?

Molti competenti ci dicono che è cosa buona e giusta osteggiare ed insultare tutto quanto sia russo, vista l’invasione barbarica di Putin. Siamo in una corsa a chi la spara più grossa: stop ad artisti e sportivi russi, basta ascoltare Tchaikovsky che ci inquina i neuroni, non parliamo di leggere “L’idiota” di Dostoevskij che ci porta al nemico. Indaghiamo anche chi prova a spiegare l’errore dell’ovest, che da anni usa l’Ucraina per provocare la Russia con tutti altri fini che l’espansione della democrazia. Che siano Kissinger, Chomsky, Mearsheimer, ovvero studiosi che...

Guerra digitale

Ogni volta che la situazione geopolitica diventa tesa, il numero di attacchi informatici aumenta in modo drammatico, quando si entra in guerra il livello di attenzione è massimo. Nel panorama degli hacker cattivi, quelli che attaccano per compromettere un’applicazione, un’infrastruttura o commettere crimini, abbiamo pochissimi e famosi lupi solitari, la maggior parte segretamente associata in gruppi malavitosi internazionali, ed un discreto numero di militari top secret in tutti gli eserciti del mondo.

Probabilità di guerra

Negli ultimi due anni di Covid tutti noi abbiamo iniziato a masticare rudimenti di statistica: quant’è probabile prendersi la malattia se stai all’aperto, se metti la maschera, se ti vaccini una, due o tre volte. Siam partiti dall’immunità di gregge, calcolata moltiplicando l’efficacia del vaccino per la percentuale di copertura della popolazione, quelli che hanno deciso di vaccinarsi o che son guariti. E poi da li abbiamo imparato dei meriti e demeriti di vaccinare i giovani, i bimbi piccoli, rincorrendo questa o quella variante sempre più impestata, e capendo che un'altra potrebbe emergere ogni momento, anche oggi.

Fai finta finché riesci

In questi tristi giorni di bombardamenti, dove tutti i media seguono i potenti nel gioco di chi urla più forte, in America nessuno parla dei problemi che portano il 60% della popolazione a giudicare Biden un fallimento. Il 52% di tutti gli americani pensa anche che abbia diviso il paese, invece che unirlo come ci aveva promesso in campagna elettorale.

Cybersecurity e geopolitica

Cascasse il mondo, ogni volta che c’è una crisi geopolitica ed un lungo week-end festivo, magari coi ragazzi a casa per le vacanze, gli hacker del mondo si scatenano come gli Unni. Come nel famoso attacco alla rete elettrica ucraina qualche Natale fa, anche adesso l’escalation tra Russia ed Ucraina fa crescere gli attacchi in modo spaventoso.

L’ufficio del futuro

Con la possibilità che dopo l’Omicron escano ulteriori varianti cattive del virus, quelle che sfuggono l’immunità da guarigione e vaccino ed uccidono ancora, il ritorno all’ufficio come lo conoscevamo due anni fa resta incerto. Potremmo dover convivere con l’evoluzione di questo virus ancora parecchi anni.

Ancora su Affirmative Action

Il 73% di tutti gli americani pensa che le università non dovrebbero tener conto di razza o etnia nella selezione degli studenti, 7% è convinto del contrario, ed un 20% di Ponzio Pilato a stelle e strisce pensa che un minimo andrebbe considerato. La levata di scudi di cui ho raccontato due settimane fa, per cui la Corte Suprema si prepara a decidere della causa tra un gruppo di studenti cinesi e due pesi massimi come Harvard ed North Carolina (UNC), ha mandato i woke di Harvard in fibrillazione (qui).

La prima gallina che canta

Domani sera avremo il nostro ennesimo Super Bowl, la finale del campionato di football americano che tiene incollati agli schermi anche perfetti ignoranti come me, motivati dallo spettacolo in tv e dalle abbuffate che proseguono per ore, con gli amici. A seguire i media come CNN, ABC, NYT e Washington Post, le notizie sul Super Bowl sono poche, spesso relegate in fondo. Anche l’avvicinarsi di San Valentino, col prezzo delle rose alle stelle, non trova copertura sui media: come mai?

Imprenditoria digitale femminile

L’11 febbraio è la giornata dedicata alle ragazze e donne che intraprendono studi e poi una carriera nelle discipline STEM, ossia scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, e son felice di vedere che il numero ed il successo delle colleghe aumenta anno dopo anno. Dato per assodato che non c’è nessuna differenza tra un cervello maschile ed uno femminile nell’apprendere o ragionare di queste materie, è altrettanto pacifico che il mondo digitale deve lavorare ancora parecchio per eliminare pregiudizi che limitano lo sviluppo imprenditoriale femminile.