Autoritratto

“Il suo procedere, come quello dell’alchimista, è fondato su corrispondenze occulte. Egli penetra nell’universo e nell’uomo per ricrearli dal di dentro. E all’improvviso essi appaiono ai nostri occhi, tanto miracolosi quanto naturali. Nel momento in cui ci consegna un certo ordine di verità, Rembrandt rispetta l’enigma da cui l’ha fatto scaturire”. Così Henri Focillon storico dell’arte, racconta gli autoritratti, più di settanta, che Rembrandt...

Origine du monde

 “L’onore non è né in un titolo né in un nastrino; è negli atti e nel movente degli atti. Il rispetto di sé stessi e delle proprie idee ne costituisce la parte fondamentale. Ho cinquant’anni e sono sempre vissuto libero; lasciate che chiuda libero la mia esistenza; quando sarò morto si dovrà dire di me: ecco uno che non è appartenuto a nessuna scuola, a nessuna chiesa, a nessuna istituzione, a nessuna accademia”. Gustave Courbet.

R.A.F.

“Tutte le immagini sono statiche grigie, per lo più sfumate. La loro presenza rappresenta l’orrore e il rifiuto insopportabile di rispondere, di spiegare, di dare opinioni... Esse provocano attraverso la loro mancanza di speranza e desolazione, il loro non prendere posizione”: così dichiara Gerhard Richter riguardo alla serie di ritratti che fa ai componenti della banda Baader-Meinhof, alias Rote Armee Fraktion, meglio nota come «R.A.F.» . 

Piccolo trattato di tecnica pittorica

1 tuorlo d’uovo;

1 cucchiaio da minestra di gomma di ciliegio sciolta nell’acqua, nella proporzione di 1/3 di gomma e 2/3 di acqua;

1 cucchiaino da caffè di vernice Damar o mastice;

½ cucchiaino di glicerina pura;

1 cucchiaino di aceto bianco.

La rosa tatuata

Di recente mi è tornato in mano il catalogo di una mostra che ricordo ancora perfettamente tanto mi sorprese, quando la visitai nell’ormai lontano 2007: con essa era nata l’attività di Galerja, di Alessandro Boncompagni Ludovisi a Roma. Ricordo che passeggiavo per il centro e capitai per caso in via Della Lupa, mi fermai perché...

Cool memories

“Chi ha comandato ai sessi di essere diversi e non di alternarsi come le stagioni e di succedersi come il giorno e la notte?” , si domandava provocatoriamente Jean Baudrillard nei suoi diari del decennio ‘80-‘90, dal titolo “Cool memories”. 

Trova le differenze

Un gioco che non ha mai smesso di appassionarmi, fin dalla tenera infanzia, da fedele lettrice della Settimana enigmistica (da piccola la rubavo a mia nonna Marcelle, che se ne serviva per imparare l’italiano) è “Trova le differenze”. 

Memoria e dimenticanza

Diceva Umberto Eco nel suo famoso intervento all’Accademia dei Lincei del 2011 , “Memoria e dimenticanza”, che “la cultura intesa come memoria storica e sapere condiviso, che regge il gruppo delle società umane , non è solo un cumulo di dati, è il risultato del loro filtraggio... 

Martellate Project

Nel clima sovraeccitato di questi giorni, tra inaugurazioni chic e altre inusuali e luoghi un po’ nascosti che vengono aperti improvvisamente al pubblico in occasione del Salone del Mobile, la Milano dei milanesi  soffre per il traffico congestionato e le orde eccentriche in marcia il cui scopo è non perdersi nulla, ma proprio nulla di questo evento per certi versi eccezionale.