Pavarotti attraverso la pittura

C’è un Luciano Pavarotti che il grande pubblico conosce bene: quello del palcoscenico, del fazzoletto bianco, delle arie di Verdi e Puccini, dei concerti davanti a folle immense. E poi c’è un Pavarotti più intimo che nel tempo libero prendeva pennelli e colori e si metteva davanti a una tela. La pittura fu per lui una passione autentica, tanto da lasciare una piccola ma significativa collezione oggi conservata alla Casa Museo di Modena.

MiTo, vent’anni nel segno di Harmonia

Torino e Milano tornano a condividere la scena di MiTo Settembre Musica, che celebra la sua ventesima edizione in coincidenza con una nuova fase del festival, per la prima volta con la direzione artistica di Speranza Scappucci. 

L’ultimo Liszt

Il celebre compositore e pianista Franz Liszt viene ricordato in questo periodo per il 140° anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 31 luglio 1886 a Bayreuth.

Musica nel piatto: a tavola con l’Ottetto di Beethoven

La Tafelmusik, la “musica da tavola” dell’Europa barocca era una colonna sonora di lusso pensata per accompagnare i banchetti dei nobili e considerata all’epoca puro intrattenimento di sottofondo. Ma cosa succede quando un genere così disimpegnato incontra il genio irrequieto di un giovane Ludwig van Beethoven?

Cento anni di Turandot

Per la “principessa di ghiaccio” il sipario del Teatro alla Scala si alzava la prima volta nel 1926. Giacomo Puccini si era spento due anni prima lasciando incompiuta la sua opera “Turandot”.

Fiori di campo

Per la prima stesura della sua Terza Sinfonia (1896), Gustav Mahler aveva previsto titoli descrittivi dei sei movimenti; nonostante il compositore li abbia poi eliminati dalla partitura definitiva, conoscerli aiuta a cogliere il significato poetico dell’opera.

Un pianoforte per Dustin Hoffman

L’amore di Dustin Hoffman per il pianoforte affonda le radici nell’infanzia e da ragazzino ci fu un momento in cui sognò una carriera da concertista. La madre, pianista jazz, ebbe un ruolo nella sua formazione musicale incoraggiandolo quando Dustin frequentò per un periodo il Conservatorio di Los Angeles.

La notte del jazz

Il 16 gennaio 1938 Benny Goodman salì sul palco della Carnegie Hall di New York per un concerto destinato a entrare nella storia del jazz. Quella serata è ricordata ancora oggi, a quarant’anni dalla scomparsa del grande artista che fu musicista influente del Novecento e figura centrale nella diffusione mondiale del jazz.