Tuttavia oggi, a conti fatti, il mercato ha reagito in modo sorprendente, grazie specialmente al ranocchio elettronico e gli investimenti relativi. CleanTechnica ha setacciato i dati federali e scoperto che le rinnovabili americane stanno registrando crescita record nonostante i tagli ed i vincoli politici. Nel primo semestre le rinnovabili hanno coperto il 30,3% del mix elettrico, quasi due punti e mezzo in più rispetto al 2025, con solare +21,6%, eolico +10,2% e accumulo a batterie +16,5%.
Standard & Poor’s stima un aumento di 45 GW di solare ed eolico nel 2026, raggiungendo livelli record, e l’EIA (Energy Information Administration) prevede 22 GW di nuovo solare e 9 GW di eolico nel 2026, al massimo dopo i record del 2024. Il fattore principale è la domanda energetica in crescita: l’espansione dell’AI e dei data center spinge la domanda di elettricità fino al più 4% annuo. A questo si aggiunge un maggiore interesse per le EV, che se raggiungono il 19% delle auto vendute in California, sono comunque al 6% per il resto del paese, tre volte la penetrazione sotto Biden.
In sintesi, il mercato dell rinnovabili americane sorprende con un’espansione accelerata, dove solare ed eolico guidano la crescita, l’accumulo a batteria è in forte aumento ed un mix elettrico sempre più dominato da fonti pulite viene richiesto dai datacenter degli hyperscaler.
Le politiche federali, pur coi tagli trumpiani, non hanno frenato il ritmo, anzi hanno spinto alcune aziende a accelerare i progetti. Le EV beneficiano indirettamente di questo contesto, grazie alla crescita dell’infrastruttura elettrica e all’espansione dell’accumulo. Uno dei primi fautori della logica Internet of Things applicata all’energia con il Virtual Power Plant (VPP), oggi son felice di vedere il grande capitale, come BlackRock, scommettere $500 miliardi con NVIDIA per andare a mettere GPU in centinaia di migliaia di charger in giro per il paese.
Il VPP ora diventa VDC, Virtual Data Center, ed oltre al carico energetico adesso possiamo aggregare la capacità di calcolo di computer grandi e piccoli, di server rack ed interi datacenter, per andare ad allocare il calcolo solo dove e quando serve, con ottimizzazione energetica e di compute che beneficia tutti. La resistenza politico-woke alla creazione di nuovi massicci datacenter diventa molto meno importante quando un hyperscaler può usare dal 30 al 70% delle risorse del tuo computer, pagandoti per l’utilizzo, quindi una tecnologia inizialmente sviluppata solo per smussare i picchi di carico energetico ora si espande per ottimizzare tutto un settore industriale. Il progresso tecnologico in ambito AI continua a livelli esponenziali, ossia accelerando oltre ogni nostra capacità previsionale, tradizionalmente lineare.
Gli USA sono ancora molto lontani dal grado di elettrificazione della Cina, ma il mercato sta correndo sempre più rapidamente. Date un’occhiata a questa Lightsmith (Lightsmith Energy) per vedere cos’è possibile fare già oggi.
