"Madre". Edipo e Giocasta da Sofocle a Pasolini
“Non celebra un eden perduto, ma rappresenta un desiderio primario tanto scandaloso quanto autentico e totalizzante” . Con queste parole Massimo Fusillo commenta la rilettura cinematografica che Pasolini dà dell’Edipo Re di Sofocle. Erede dell’influenza della psicanalisi freudiana, nonché della personale matrice autobiografica pasoliniana, l’Edipo Re di Pasolini (1967) pone sotto la lente di ingrandimento la contraddittorietà di una duplice umana tensione verso la conoscenza obbligata e la nostalgia di un’innocente ignoranza.
