Per forza, devono convincere il popolo bue dei piccoli risparmiatori, e con loro i grassi grossi fondi di investimento, a mettere una paccata di soldi nel loro IPO, la loro discesa in borsa, in modo che anche loro possano permettersi barconi come quelli di Zucki, Bezos e compagnia. Ora che alcuni vaghi sospetti hanno cominciato a minare lo sfrenato ottimismo degli investitori, Dario e Sam hanno annunciato gli scenari più tetri e drammatici, che si avvereranno se non li seguiamo pedissequamente. Se non fate come diciamo noi, l’intelligenza artificiale distruggerà il genere umano in meno di 10 anni, i cattivi (sempre cinesi, ils va sans dire) creeranno dei virus imbattibili, e sopprattutto sarà sempre lunedì: freddo e piovoso.
Dimenticano di dirci che, a differenza di Amazon, Google, X e Microsoft, che hanno altre fonti di ricavi e profitti ingenti, il Gatto e la Volpe sono soli con la loro bolla di modelli di frontiera. Il loro grossissimo problema è che le aziende americane (figurati quelle europee) stanno già adottando i modelli cinesi, banalmente perché costano un decimo e vanno bene lo stesso. Amazon e compagnia possono permettersi una guerra di prezzi contro i cinesi, hanno le tasche larghe e profonde, ma Anthropic ed OpenAI non hanno altro: in una guerra sui prezzi schiattano, assieme ai loro sogni borsistici.
Purtroppo ogni politico degno del nome, di fronte a questi scenari catastrofisti va a nozze: chi vuole imporre sanzioni e divieti a cinesi, l’altro fenomeno che vuole vietare l’intelligenza artificiale in orario scolastico, chi altro si appella alla qualunque per far vedere che lui sì che ne capisce, parlando di un grosso grasso interruttore da staccare in caso di pericolo. Riempiamo studi televisivi e pagine di media sulle previsioni strampalate, mentre in Cina pensano solo ad usare la tecnologia per fare di più, meglio, ed a prezzi più bassi, sapendo che tanto in Europa quanto qui, noi compreremo felici. Chi vi scrive, con la debita eccezione di infrastrutture, sanità ed istruzione, crede che per la maggiorparte dei beni e servizi il Mercato sia la cosa migliore per regolare domanda ed offerta, consentendo i guadagni migliori sia a chi vende sia a chi compra.
Abbiamo visto il danno portato dalle piattaforme digitali, che rimanendo lontane dal monopolismo che strozza chi compra, hanno comunque costruito regimi monopsonisti, mettendo il cappio ai lavoratori. Se sei un artigiano e vuoi vendere senza usare Amazon, buona fortuna. Se vuoi guadagnare portando gente nella tua auto senza usare Uber e Lyft, votati ai Santi. Se crei e vendi prodotti digitali e vuoi evitare il cartello dei datacenter, fai prima a vincere il superenalotto. Dal mio punto di vista sarebbe un peccato se l’Amministrazione si facesse convincere da scenari assolutamente improbabili per imporre nuove sanzioni e sovvenzioni, che non farebbero null’altro che gravare sulle tasche dei contribuenti e lavoratori, ed accelerare ancora il progresso cinese e di chi non si fa queste pippe mentali.
Vivo tutti i giorni i benefici incrementali dell’intelligenza artificiale: documenti che prima richiedevano ore di lavoro ora si preparano in minuti, analisi impossibili all’occhio umano per volume e frequenza dei dati, ora finalmente alla portata di tutti, Agenti IA che accuratamente ed affidabilmente ti tolgono questa o quella specifica castagna dal fuoco, aumentando notevolmente la produttività di ognuno di noi, tanto al lavoro quanto a casa. Non posso certo essere io il Grillo Parlante, ma ho già fatto i nomi di ricercatori famosi che pungolano il nostro sano scetticismo, che ci ricordano ogni giorno che insieme al vero c’è anche tantissima fuffa in questo campo, aria rarefatta che dobbiamo diradare come la nebbia in Valpadana. Quindi, ogni volta che ci appaiono il Gatto e la Volpe a raccontare scenari improbabili, follow the money e tanto sano scetticismo, perché non ce la raccontano giusta.
