Cosa succede? Anch’io voglio usare le miglia per un posto più comodo. Tutti gli agenti interpellati mi rimbalzano con scuse banali: tranquillo che le sta per arrivare l’offerta, esca e rientri, provi dal cellulare e non dal computer, aspetti la luna piena, facendo sorgere il sospetto malandrino. Alla fine riesco a mettere alle strette Kevin, che confessa: è il nuovo sistema di prezzi personalizzati. Delta sa, o pensa di sapere, che son disposto a pagare salato pur di non stare in economy mentre la moglie gozzoviglia in business.
Mi arrabbio, viaggio stretto in economy, e mi riprometto di scriverne qui. Specialmente in America i nostri dati sono in vendita, libero commercio. Tutta la spesa che faccio al supermercato, i rifornimenti dal benzinaio, la detartrasi dal dentista, il cinema, ristorante, l’universo mondo. Se qualche lettore pensa che GDPR e 500 pagine di leggi sul controllo dell’intelligenza artificiale mettano un argine a questa compravendita, stia tranquillo: le vie digitali sono infinite.
Con l’arrivo del ranocchio elettronico questo commercio è scalato a livelli mai visti, banalmente perché solo adesso è possibile intrecciare tutti i dati, profilare perfettamente il singolo individuo, distinguendolo dalla moglie e dai figli. Vi avevo già raccontato come Tesla, da anni, sia in grado di riconoscere chi sta guidando la sua auto ed offrire un’assicurazione personalizzata, che tiene conto dei tragitti specifici guidati da moglie, marito e figli, ottimizzando il premio con uno sconto del 25% rispetto alle assicurazioni tradizionali. Adesso i supermercati stanno riempendo gli scaffali di schermi digitali per esporre i prezzi, aggeggi che costano ben di più di un adessivo col prezzo stampato, come mai? Perché riescono a cambiare il prezzo a seconda di chi arriva di fronte allo scaffale: la stessa confenzione di uova la vendono a te per $4 ed a me per $6. A meno che non siamo di fronte allo scaffale nello stesso istante, con me fanno il 50% in più.
Non è un caso che Costco, una delle più grandi catene di supermercati americani, guadagni $500 milioni al trimestre dalla vendita dei dati dei suoi consumatori: $2 miliardi l’anno di puro profitto son soldi. Tu vai a far la spesa, felice di usare la loro wifi, contento di usare la carta di credito ed il loro programma di sconti e promozioni, e loro imparano tutto di te, e ti fregano ad occhi chiusi. Ti illudi di aver fatto l’affarone con quelle pesche a pochi dollari, ma hai preso un signor cetriolo.
Ante ranocchio elettronico questa mietitura di dati finiva in India, dove milioni di operatori stentavano a raccapezzarsi per costruire il profilo dei consumatori, ma non riuscivano bene. Oggi l’intelligenza artificiale eccelle in queste capacità di pulire, combinare i dati, stabilire nessi e correlazioni statistiche, prevedere accuratamente ed ottimizzare il profilo di ognuno di noi. Come difendersi? Il consiglio è lo stesso di sempre: se da un lato è impossibile diventare eremiti digitali ed eliminare ogni traccia dei nostri dati, fate come le sardine, confondetevi nel banco. Fate la spesa in posti diversi, non puntate su un solo programma fedeltà ma su tanti, pagate in contante un paio di prodotti o servizi specifici, e specialmente createvi diversi profili sui social media e sulle mail.
Usate quelli per dirne di ogni colore su tutti i questionari che vi arrivano, e quando postate foto o storie sui social media, taggatevi in posti diversi e con persone sconosciute. Specialmente, tenete sempre alta la soglia di sano scetticismo: se qualcosa è gratis il prodotto siete voi, e chi vi offre uno sconto è quasi sempre il lupo cattivo. Tra tutti i programmi fedeltà infine, particolare attenzione a quelli delle carte di credito e pagamento, i più spregiudicati nel condividere dati a destra e sinistra. Tra contante e qualche pagamento e bonifico con criptovalute, fate in modo di confondervi nel banco.
