Musica in parole


Giovanni Bottesini, quando il contrabbasso imparò a cantare

Il contrabbasso: l’architrave silenzioso dell’orchestra, una presenza monumentale che dà profondità al suono, sostiene il ritmo e raramente si prende la scena. Eppure esiste un momento preciso dell’Ottocento in cui questo gigante si è fatto sentire e ha preteso un ruolo di primissimo piano. 

Una trasformazione che porta il nome di Giovanni Bottesini, musicista nato a Crema, che fu tra i più entusiasmanti virtuosi contrabbassisti del XIX secolo.

Soprannominato il “Paganini del contrabbasso”, portò il suo strumento al centro del palcoscenico facendone una voce solista capace di sorprendere ed emozionare. La sua non fu soltanto una sfida tecnica: il grande Maestro dimostrò che il virtuosismo poteva convivere con la cantabilità e che persino uno strumento dalle dimensioni imponenti poteva rivelare un’anima sensibile, intima. Bottesini seppe superare i limiti attribuiti al contrabbasso ed è ricordato come musicista cosmopolita: compositore e direttore d’orchestra, fu protagonista di una carriera che attraversò teatri e continenti. Lo fece senza perdere il legame con le proprie origini, e la sua città natale anche quest’anno insieme a Cremona torna a dedicare attenzione alla sua figura con l’International Bottesini Competition, in svolgimento in questi giorni. 

Il concorso nacque nel 1989 su iniziativa del Maestro Franco Petracchi e si è affermato come importante appuntamento internazionale per i giovani contrabbassisti di tutto il mondo. Alle audizioni la manifestazione affianca concerti, incontri, masterclass e un’esposizione di liuteria. Il contrabbasso fa da filo conduttore a un percorso che, in una settimana, oltre ai concorrenti coinvolge interpreti, studenti, insegnanti, artigiani e pubblico.

Crema e Cremona diventano così luoghi di incontro tra generazioni, culture e sensibilità musicali. La decima edizione della competizione rinnova il dialogo tra la memoria di un grande musicista e il futuro di uno strumento.

A conclusione, vi propongo in questo video l’ascolto del suono del contrabbasso nella Tarantella composta da Bottesini e interpretata da Franco Petracchi.

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Zafferano

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In questo numero hanno scritto:

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Angela Maria Borello (Torino): direttrice didattica scuola per l’infanzia, curiosa di bambini
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Guido Saracco: già Rettore Politecnico di Torino, professore, divulgatore, ingegnere di laurea, umanista di adozione.