Musica in parole


Funiculì Funiculà

Il famoso ritornello napoletano lo abbiamo di recente ascoltato, come colonna sonora, nel video diffuso dal ministero della Difesa ucraina in omaggio all’Italia; così è tornata l’attenzione sul brano e sull’uso ante litteram della musica a scopi pubblicitari.

“Funiculì Funiculà” risale al 1880, anno dell’inaugurazione della funicolare che saliva al Vesuvio, la prima per il trasporto passeggeri su un vulcano attivo.

Si racconta che la gente diffidasse della novità continuando a preferire asini e cavalli, considerati più sicuri.

Nacque così l’idea di una pubblicità in musica, una canzone che fosse un incentivo, capace di dare una spinta ai passeggeri e alla vendita biglietti della funicolare.

A comporla, su versi in napoletano di Peppino Turco, fu Luigi Denza (1846-1922), musicista dalla solida carriera internazionale, dal Conservatorio di Napoli alla Royal Academy of Music di Londra.

Il brano non è solo un motivetto allegro ma una canzone dalla struttura innovativa, in cui la strofa è ben distinta dal ritornello che è breve e ripetuto, affinché rimanga impresso; un vero, e forse il primo, tormentone musicale.

Gli studiosi concordano che una nuova fase della storia della canzone napoletana si aprì proprio con questo pezzo, che in più ci regalò la felice “invenzione sonora” delle parole “funiculì funiculà” (Pasquale Scialò, musicologo).

Presentata alla festa di Piedigrotta in quel 1880, l’invenzione musicale raggiunse lo scopo e fu lo sprone giusto per avvicinare napoletani e turisti alla funicolare; al successo immediato corrispose un boom di vendite dello spartito pubblicato da Ricordi.

Da allora non ha mai smesso di essere cantata, diventando presto celebre nel mondo, interpretata in modi diversi (da Pavarotti a Mills Brothers).

Conquistò i compositori della classica tra cui Richard Strauss, Schönberg e persino Mahler.

Una delle versioni, bella e ricca di colori musicali, la trovate qui: https://m.youtube.com/watch?v=o04VW3PjjJE&vidve=5727&autoplay=1 : è quella di Rimsky Korsakov (1844-1908), compositore russo che nel 1907 trascrisse la melodia di Denza in forma orchestrale col titolo “Canzone napoletana”, op 63. Per non dire del famoso Coro dell’Armata Rossa (Coro ufficiale dell’Esercito russo) che ne realizzò una curiosa versione corale proposta in molte occasioni.

In chiusura ricordo che “Funiculì Funiculà” ha attratto anche il mondo del cinema ed è proprio da un film (“I due colonnelli”) che potete gustarne qui https://m.youtube.com/watch?v=I6UL_lUzKUM l’interpretazione del grande Totò.


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