Musica in parole


Niente scuola, c’è Bruce

“Salto la scuola, mi firmi la giustificazione?”: questa la frase scritta su un biglietto che il 31 marzo scorso una giovanissima fan, in prima fila al Chase Center di San Francisco, ha mostrato al suo idolo Bruce Springsteen.

Detto fatto: dal palco The Boss ha preso il foglio e ha messo la firma vicino alla scritta. L’episodio è stato riportato dai giornalisti che seguono il tour di Bruce; il musicista con la E Street Band si sta esibendo negli States per poi iniziare a maggio il tour europeo. Date italiane: 1 e 3 giugno a Milano.
Un impegno non indifferente per l’artista costretto sei mesi fa a interrompere il tour 2023 per motivi di salute.

I concerti del 2024 stan dando soddisfazione agli spettatori; vincente la scelta di Bruce di non presentare la stessa la scaletta ogni serata (una delle lamentele del pubblico lo scorso anno) lasciando spazio anche alle improvvisazioni, tratto distintivo dei suoi concerti più apprezzati dai fan.
A Phoenix, prima data 2024, lo spettacolo si è chiuso con “I'll See You in My Dreams”: sul palco solo Bruce e la sua chitarra. A Las Vegas, in tema con la città ha suonato “Viva Las Vegas” (che trovate qui, eseguita il 22 marzo scorso). A San Francisco la rockstar ha cantato due brani su richiesta del pubblico, come ai bei vecchi tempi (“Atlantic City” e “Twist and shout”) e a Inglewood si è risentita la “versione Springsteen” del blues “Boom Boom”.

“Born to run” del 1975 ha fatto riemergere la grandezza delle interpretazioni dal vivo di Springsteen, evocativo, intimo anche e abile nell’intrecciare atmosfere del presente e del passato, elemento forte in questo tour iniziato dopo un suo periodo personale difficile.

Nei concerti 2024 spettatori e critici musicali han percepito anche la stessa emotività con la quale poche settimane fa il musicista ha annunciato la morte della mamma sui social. Adele Zerilli, origini napoletane, nel video balla con il figlio, come era solita fare quando saliva sul palco concerti di Bruce. The Boss le scrive: “Troveremo un piccolo rock ‘n roll bar, usciremo e balleremo”.
I fan sono attentissimi agli sviluppi del tour, al prosieguo europeo ed hanno alte aspettative di coinvolgimento ed emozione.

Chiudo tornando alla ragazza che ha marinato le lezioni: non è dato sapere se la scuola abbia accettato la giustificazione ma si sa che quella di San Francisco non è stata l’unica occasione in cui giovanissimi fan si sono approcciati in questo modo al rocker, in concerto o alle promozioni dei suoi libri. Bruce sorride e firma.
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Zafferano

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In questo numero hanno scritto:

Riccardo Ruggeri (Lugano): scrittore, editore, tifoso di Tex Willer e del Toro
Angela Maria Borello (Torino): direttrice didattica scuola per l’infanzia, curiosa di bambini
Valeria De Bernardi (Torino): musicista, docente al Conservatorio, scrive di atmosfere musicali, meglio se speziate
Roberto Dolci (Boston): imprenditore digitale, follower di Seneca ed Ulisse, tifoso del Toro
Giovanni Maddalena (Termoli): filosofo del pragmatismo, della comunicazioni, delle libertà. E, ovviamente, granata
Barbara Nahmad (Milano): pittrice e docente all'Accademia di Brera. Una vera milanese di origini sefardite
Silvia Andrea Russo (Cremona): passione per l'antichità, la letteratura, la recitazione, la musica, il canto e la scrittura