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Il Carnevale di David

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David Graeber, nato a NewYork nel ’61, è mancato troppo presto a Venezia, ad inizio settembre.  Abbiamo celebrato, spero anche alcuni tra voi lettori, il suo Carnevale domenica 11 ottobre, con una sequela di collegamenti, feste, letture dei suoi articoli e libri in 120 città del mondo, iniziando in Australia fino in America, dall’alba al tramonto su #Carnival4David.  David è uno tra i ricercatori che ho citato più spesso parlando di fake news e fake truth, perché il suo contributo di antropologo ci consente di rivedere quei concetti di debito pubblico, di democrazia, di libertà di parola e di controllo dei media che ci vengono...

... slavinati addosso grazie al principio del follow the money.

L’antropologia consente a Graeber di fare una sintensi importante dell’evoluzione della società e dei suoi lati più brutti, come lo schiavismo che ancora attraversa buona parte dei paesi del mondo e ne sostiene l’economia. Può essere imbarazzante, visto che molti parlano di mercato come della forma più alta di libertà dell’uomo, constatare che nel corso della storia i mercati originano nel furto o nella prevaricazione.

Come il meccanismo fondamentale del mercato, il debito, sia in effetti il modo più efficace di trasformare una relazione di subordinazione (quella del debitore verso creditore) e far credere alle vittime che sia colpa loro. Se nell’America di Washington gli schiavi erano proprietà del padrone e non avevano nessun diritto, trasformando questa relazione con il linguaggio del debito oggi conserviamo lo stesso rapporto di subordinazione ma rivestito di moralità. Un tapino che si indebiti per una malattia, qui in America lavora finché campa per ripagare il debito delle sue cure.

Trump è uscito più rapidamente di quanto dovesse dall’ospedale, benedetto e guarito come dice lui stesso. Ammesso che fosse veramente ammalato, è stato curato nel migliore dei modi e con farmaci d’avanguardia per una spesa di poco inferiore ai $150.000. Benedetto quindi è un termine molto corretto, perché il resto degli Americani quei $150.000 li dovrebbe accendere come un mutuo sulla casa, e ripagarli negli anni mentre lui non ha pagato un dollaro. Meno male che il Covid è poco più di un influenza.

Questa fondamentale fake truth, ovvero che il mercato sia il sistema migliore e le sue forze siano rivestite di buona morale, è un utopia vera e propria. Pensare che l’educazione, la sanità o i trasporti pubblici siano regolati dalle forze del mercato è un sogno impossibile. Nel merito, la spersonalizzazione del mercato si attua attraverso la burocrazia e quindi la definizione di infiniti strumenti, processi, documenti e lavori inutili, se non per il controllo che vanno ad esercitare.

La pigrizia mentale porta a classificare uno come Graeber come anarchico, o con qualsiasi altro termine che consenta di metterlo a margine. Allo stesso modo Assange non è un giornalista investigativo, ma un hacker ed un criminale. Facile quindi concentrare l’opinione pubblica sulla credibilità dell’autore per silenziarne le idee. Invece chi pensa con la propria testa magari si concentra sulle idee, la loro logica, e parte da li per rivedere i concetti che ci vengono propinati di continuo.

Per esempio in Italia o in America si farebbe bene a capire che non è colpa della popolazione se esiste un debito pubblico, e che questo non è assolutamente un problema se la gente lavora, mette un pasto in tavola ed ha un tetto sulla testa.

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