IL Signor Direttore


Se provassimo anche noi a fuggire da Bisanzio

Cari lettori di Zafferano,

negli ultimi giorni sto rileggendo un po' di letteratura relativa all’Unione sovietica e dintorni ("La mente prigioniera" di Miłosz, "Fuga da Bisanzio" di Brodskij, etc.) perché attualmente in Italia, dettaglio più dettaglio meno, la tendenza di fondo è quella.

Al netto del non saper che pesci pigliare di fronte alla pandemia del virus cinese, resta infatti il dato che...

... la libertà personale di ogni italiano, oggi, quando non è oltraggiata tout court, è sistematicamente svalutata e mandata in coda ad altre discutibili "urgenze".

Se qualcuno ha una percezione diversa delle cose, sono sinceramente contento di conversarne anche con articoli pubblici (scrivete a direttore@zafferano.news).

In un simile contesto, la lettura di libri stranianti – capaci cioè di spiazzarci nel profondo con il racconto “da dentro” di derive politiche, economiche, sociali e spirituali – è ancora una delle poche armi a disposizione per non perdere la memoria del danno subìto. Beninteso, è un arma spuntata che può dare finte sensazioni di sicurezza, ma è indispensabile.

Scrivo tutto ciò perché da oggi chi vuole può acquistare su Zafferano Maria e l’Ingegnere. Il retrogusto del potere, primo romanzo di Riccardo Ruggeri, che, lo sapete, è anche editore del nostro Simil Quotidiano Apòta (che, sapete anche questo, è gratuito per sempre e non ha pubblicità - si finanzia soltanto con la vendita dei titoli di Grantorino Libri).

Maria e l’Ingegnere è una storia d’amore ai tempi del CEO capitalism e pertanto è libro elegantamente eversivo. Sarebbe piaciuto a Brodskij, a Miłosz e ad altri poeti che, in tempi sovietici, non persero il dono di una certa ironia e, di conseguenza, la capacità di guardare il sistema e da dentro e da fuori.

Questo Zafferano 82 è memorabile anche per un altro motivo.

La nostra collaboratrice Barbara Nahmad è una pittrice che negli ultimi mesi ha scritto per noi la rubrica “Vita d’artista”, ma il suo vero linguaggio è la pittura. Oggi la sua rubrica consiste in un quadro dipinto per i nostri lettori. Posso dire che vale quanto tutti gli editoriali che troverete su tutti i giornali oggi in edicola.

E per finire: questo numero è pubblico, lo possono leggere anche i non abbonati. Massima diffusione, se vi va.

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Zafferano

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In questo numero hanno scritto:

Angela Maria Borello (Torino): direttrice didattica scuola per l’infanzia, curiosa di bambini
Tommy Cappellini (Lugano): lavora nella “cultura”, soffre di acufene, ama la foresta russa
Valeria De Bernardi (Torino): musicista, docente al Conservatorio, scrive di atmosfere musicali, meglio se speziate
Laura Dolci (Torino -> Boston): un'italiana in America, Marketing Intern & Student
Roberto Dolci (Boston): imprenditore digitale, follower di Seneca ed Ulisse, tifoso del Toro
Giovanni Maddalena (Termoli): filosofo del pragmatismo, della comunicazioni, delle libertà. E, ovviamente, granata
Darth Martinetus (--): Dark Lord of the Sith
Barbara Nahmad (Milano): pittrice e docente all'Accademia di Brera. Una vera milanese di origini sefardite
Tommaso Papini (Firenze): traduttore inquieto, occidentale esausto, cavaliere di bronzo
Riccardo Ruggeri (Lugano): scrittore, editore, tifoso di Tex Willer e del Toro