La creatività al tempo dell’IA è uno degli argomenti che ha coinvolto l’ambito musicale mirando a sottolineare il ruolo degli artisti e dialogando sul come e quanto l’intelligenza artificiale generativa stia cambiando la creazione musicale mettendo anche in discussione diritto d’autore e copyright.
Nel cuore della programmazione dell’importante manifestazione culturale organizzata dal Politecnico di Torino, il Conservatorio torinese ha ospitato due appuntamenti originali e interdisciplinari; il primo dal titolo “Tecnomusik. Neurodinamiche dell’esperienza musicale: tra entrainment e rimodellamento plastico”. L’incontro ha messo in luce la prospettiva della musica non solo come arte ma come forza capace di modellare il cervello umano; ritmo, emozione ed interpretazione sono elementi che influenzano direttamente l’attività cerebrale.
A seguire l’evento intitolato “Tecnomusik. Il libro del mondo scritto in musica”. Interessanti le domande: è possibile leggere il mondo attraverso la musica? Qual è il rapporto tra suono e cervello?
La musica come campo di sperimentazione dove dati e creatività si intrecciano; i suoni diventano linguaggio capace di avvicinare discipline apparentemente distanti come matematica, fisica e neuroscienze.
A rendere gli eventi particolarmente coinvolgenti è stata la presenza degli studenti del Conservatorio, protagonisti di momenti performativi che hanno accompagnato la riflessione teorica; le esecuzioni musicali non sono state infatti semplici intermezzi ma parte integrante dei discorsi.
Un “esperimento” riuscito a giudicare dal gradimento del pubblico che ha affollato la grande sala concerti del Conservatorio di Torino.
