Musica in parole


Musica e tecnologia

A Torino si è da poco conclusa l’edizione 2026 di Biennale Tecnologia che aveva in calendario diversi spettacoli e incontri a tema musica.

La creatività al tempo dell’IA è uno degli argomenti che ha coinvolto l’ambito musicale mirando a sottolineare il ruolo degli artisti e dialogando sul come e quanto l’intelligenza artificiale generativa stia cambiando la creazione musicale mettendo anche in discussione diritto d’autore e copyright.

Nel cuore della programmazione dell’importante manifestazione culturale organizzata dal Politecnico di Torino, il Conservatorio torinese ha ospitato due appuntamenti originali e interdisciplinari; il primo dal titolo “Tecnomusik. Neurodinamiche dell’esperienza musicale: tra entrainment e rimodellamento plastico”. L’incontro ha messo in luce la prospettiva della musica non solo come arte ma come forza capace di modellare il cervello umano; ritmo, emozione ed interpretazione sono elementi che influenzano direttamente l’attività cerebrale.

A seguire l’evento intitolato “Tecnomusik. Il libro del mondo scritto in musica”. Interessanti le domande: è possibile leggere il mondo attraverso la musica? Qual è il rapporto tra suono e cervello?

La musica come campo di sperimentazione dove dati e creatività si intrecciano; i suoni diventano linguaggio capace di avvicinare discipline apparentemente distanti come matematica, fisica e neuroscienze.

A rendere gli eventi particolarmente coinvolgenti è stata la presenza degli studenti del Conservatorio, protagonisti di momenti performativi che hanno accompagnato la riflessione teorica; le esecuzioni musicali non sono state infatti semplici intermezzi ma parte integrante dei discorsi.

Un “esperimento” riuscito a giudicare dal gradimento del pubblico che ha affollato la grande sala concerti del Conservatorio di Torino.

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Zafferano

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In questo numero hanno scritto:

Angela Maria Borello (Torino): direttrice didattica scuola per l’infanzia, curiosa di bambini
Valeria De Bernardi (Torino): musicista, docente al Conservatorio, scrive di atmosfere musicali, meglio se speziate
Roberto Dolci (Boston): imprenditore digitale, follower di Seneca ed Ulisse, tifoso del Toro
Barbara Nahmad (Milano): pittrice e docente all'Accademia di Brera. Una vera milanese di origini sefardite
Giulio Paci (Pistoia): scrittore, poeta, saggista. Laureato In Scienze Filosofiche.
Riccardo Ruggeri (Lugano): scrittore, editore, tifoso di Tex Willer e del Toro
Guido Saracco: già Rettore Politecnico di Torino, professore, divulgatore, ingegnere di laurea, umanista di adozione.