Vita d'artista


Cool memories

“Chi ha comandato ai sessi di essere diversi e non di alternarsi come le stagioni e di succedersi come il giorno e la notte?” , si domandava provocatoriamente Jean Baudrillard nei suoi diari del decennio ‘80-‘90, dal titolo “Cool memories”. 

Se analizziamo ciò che accade oggi, i giovai sui profili dei social sfoggiano un He, She,They , o magari tutti insieme, a seconda di come si “sentono”. Pensano di essere liberi e innovativi in questa nuova presa di coscienza dell’identità, il gender fluid.

Pensavo a questo quando per caso, mi sono ricordata dell’Ermafrodito Dormiente, opera venduta a Napoleone dal principe Camillo Borghese e oggi al Louvre. Un singolare intervento ad opera del Bernini nel 1620, su una scultura ritrovata nei pressi delle Terme di Diocleziano, e affidata a lui per realizzare un cuscino e un materasso su cui poggiarla, diventa un capolavoro. Una meraviglia della storia. Datata II sec. d.C. e copia romana di un’opera di età ellenistica,la statua raffigura Ermafrodito, un personaggio mitologico, figlio di Ermes e Afrodite, che giace addormentato e mostra caratteri sessuali sia maschili che femminili. E’ una doppia e ambigua visione, da un lato, si vede un bel corpo femminile placidamente disteso, nudo e addormentato e dall’altra, la sorpresa. Quel materasso in marmo di Carrara che sembra soffice, cede sotto il peso del corpo dell’Ermafrodito, schiacciato nei punti di contatto con il corpo del giovane, rendendo l’insieme ancora più affascinante e sensuale.

Il giovane Ermafrodito, reso androgino in seguito all’unione con una ninfa, nell’arte greco-romana viene spesso raffigurato come una fanciulla dotata di attributi maschili, che richiama ai miti di fertilità, simboleggiando la condizione ideale di poter concepire e fecondare al tempo stesso. Ancora più inatteso e conturbante è l’Ermafrodito Stante (III sec. D.C.), sempre al Louvre e anch’esso parte della collezione del principe, che in piedi e a grandezza naturale mostra una fanciulla apparentemente pudica, che però nell’atto di alzarsi la gonna scopre ed esibisce un membro in stato di eccitazione. Per secoli considerata sconcia e tenuta in un armadio, la statua incredibilmente e solo di recente è stata inserita nella stessa sala dell’altro, quello “dormiente”.

Aldilà di ciò che esiste in natura, soprattutto nel mondo animale, per cui l’essere tutt’uno e dunque ermafrodito è addirittura necessario alla riproduzione della specie, forse, per riprendere Baudrillard, le differenze tra uomo e donna sono di carattere oltre che fisico, metafisico “La differenza tra i sessi risiede forse nella contrapposizione tra la passione e l’astrazione formale, con la possibilità di morire per essa, anche incarnata in una donna, e la passione invece per un essere in particolare”.

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