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Telegramma di Jean Baudrillard ai lavoratori dell'informazione

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Cari lavoratori dell'informazione,

ogni processo in crescita esponenziale genera un muro: il muro della velocità, il muro del calore, il muro dell’informazione, il muro della trasparenza, il muro del Virtuale. E questo muro è insuperabile.

L’energia dell’accelerazione si esaurisce a compensare l’inerzia risultante da tale accelerazione. Il surplus di informazione destinato a mitigare gli effetti perversi dell’informazione non fa che rafforzarli. Ogni forma esponenziale porta alla soglia critica in cui il processo inverte i suoi effetti.

Così, l’accumulazione del vero, dei segni del vero produce un effetto irresistibile di incertezza.

Nulla di più dissuasivo dell’accumulazione delle prove.

Nulla di più irreale dell’accumulazione dei fatti.

All’orizzonte dei segni del reale, è il simulacro a sorgere.

Quando i segni del Bene si accumulano, è l’Era del Male e della trasparenza del Male a cominciare.

Così, il passaggio dal vero al falso (o piuttosto all’indecidibile), dal reale al simulacro, dal Bene al Male è come un effetto di massa critica, una logica non dialettica, una logica fatale dell’eccesso.

L’eccesso di salute genera i virus e la virulenza.

L’eccesso di sicurezza produce una minaccia nuova, quella del collasso immunitario.

L’eccesso di capitali genera la speculazione e il crac.

L’eccesso di informazione genera l’indecidibilità dei fatti e la confusione delle menti.

L’eccesso di ragione genera l’ingiustificabile.

L’eccesso di trasparenza genera il terrore.

Sprofondamento gravitazionale di ogni sistema, di ogni processo, di ogni corpo in movimento, la cui accelerazione crea di ritorno un’onda d’urto, una forza antagonista non soltanto pari ma superiore, che ne costituisce il limite assoluto, l’orizzonte negativo, al di là del quale si annulla da sé.

Troppo è troppo.

Cordiali saluti,

Jean Baudrillard

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