Musica in parole


Il Kappa FuturFestival 2026 guarda all’intelligenza artificiale

La musica elettronica continua a guardare al futuro e il Kappa FuturFestival 2026 si prepara ad accogliere a Torino il “Reply AI Music Contest”, competizione internazionale dedicata alla sperimentazione musicale attraverso l’IA.

Il Festival torinese negli anni è diventato un punto di riferimento internazionale per techno e house music, attirando spettatori da oltre cento Paesi e ospitando alcuni dei più celebri dj della scena mondiale.

Uno degli elementi distintivi del Kappa FuturFestival è l’incontro tra musica, innovazione tecnologica, arte contemporanea e archeologia industriale. In questo contesto si inserisce la collaborazione con Reply S.p.A. e Movement Entertainment S.r.l., organizzatori del “Reply AI Music Contest”. Giunto alla sua seconda edizione, il concorso coinvolge artisti, producer e creativi provenienti da tutto il mondo, chiamati a immaginare nuove forme di performance live in cui tecnologia e creatività possano dialogare direttamente sul palco.

Il tema scelto quest’anno è “Imaginatio Nova”, un invito a esplorare nuove possibilità espressive nate dall’incontro tra sensibilità umana e strumenti di IA.

I cinque team selezionati si esibiranno dal vivo durante il Kappa FuturFestival del prossimo luglio. Le performance potranno integrare strumenti di musica generativa, visual art e modelli di intelligenza artificiale applicati all’intrattenimento dal vivo, con l’obiettivo di esplorare nuovi linguaggi espressivi nel panorama della musica elettronica.

L’iniziativa si inserisce in un dibattito sempre più attuale sul ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi creativi. Se da un lato queste tecnologie offrono agli artisti nuove possibilità di composizione e interazione con il pubblico, dall’altro continuano a sollevare interrogativi su originalità, diritti d’autore e rapporto tra creatività umana e automazione.

Certamente per un festival che ha fatto dell’innovazione uno dei propri elementi distintivi, il contest rappresenta un’ulteriore occasione per osservare come la musica elettronica stia sperimentando le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale. Il tutto negli spazi post-industriali del Parco Dora della Città, trasformati per qualche giorno ogni estate in una grande cittadella della scena musicale elettronica.

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In questo numero hanno scritto:

Angela Maria Borello (Torino): direttrice didattica scuola per l’infanzia, curiosa di bambini
Roberto Dolci (Boston): imprenditore digitale, follower di Seneca ed Ulisse, tifoso del Toro
Valeria De Bernardi (Torino): musicista, docente al Conservatorio, scrive di atmosfere musicali, meglio se speziate
Giovanni Maddalena (Termoli): filosofo del pragmatismo, della comunicazioni, delle libertà. E, ovviamente, granata
Barbara Nahmad (Milano): pittrice e docente all'Accademia di Brera. Una vera milanese di origini sefardite
Giulio Paci (Pistoia): scrittore, poeta, saggista. Laureato In Scienze Filosofiche.
Riccardo Ruggeri (Lugano): scrittore, editore, tifoso di Tex Willer e del Toro
Guido Saracco: già Rettore Politecnico di Torino, professore, divulgatore, ingegnere di laurea, umanista di adozione.