La passione non si è affatto affievolita nel tempo, anzi, a 88 anni il legame dell’attore con lo strumento resta forte tanto che, in una recente intervista rilasciata alla rivista People ha dichiarato: “Non riesco a guardare un pianoforte senza fare qualcosa”. Un’attrazione che si ripercuote sulla sua vita quotidiana perché non solo desidera suonare, ma anche esibirsi: “Se c’è un pianoforte nei paraggi, soprattutto se si tratta di un luogo di ritrovo per la gente, mi piace mettermi in mostra”, ha affermato.
Dustin Hoffman è ora nei cinema italiani con il film “Tuner - L’accordatore” in cui interpreta il ruolo di mentore del giovane protagonista, un accordatore di pianoforti dotato di un udito sensibilissimo.
La pellicola valorizza il mestiere dell’accordatore; Hoffman racconta di averne conosciuti molti e di aver trascorso parte delle riprese del film accanto a due professionisti del settore. Confessa di essere rimasto impressionato da uno di loro per avergli sentito dire: “Credo che ogni strumento abbia la sua anima. Ogni pianoforte è diverso”.
Il film ha molto coinvolto Dustin perché la musica e il sound design svolgono un ruolo fondamentale nella costruzione dell’atmosfera narrativa. Tra i brani rilevanti della colonna sonora spicca “Tenderly”, standard jazz che diventa il tema emotivo del film; il pezzo possiede un forte valore affettivo per Hoffman che infatti ricorda: “era la canzone preferita di mio padre. L’ho imparata a suonare per lui quando ero solo un bambino”.
Per il celebre attore si è trattato di un’esperienza recitativa ricca di significati: “un ruolo che è stato un regalo” ha detto, perché “riprendere a studiare musica per prepararmi al film mi ha fatto tornare ad essere quel ragazzino che si immaginava grande pianista”.
