Il primo motivo di questa ampia adozione della tecnologia digitale è che, al contrario dell’inflazione generale, per questo genere di prodotti i prezzi sono scesi notevolmente, del 14% annuo da sei anni a questa parte. Un sensore che nel 2019 ti valutava l’ossigeno per $20, ora lo prendi per $6. Ancora meglio, affidabilità ed accuratezza di questi sensori sono veramente perfezionate. Mia moglie con una sola foto analizza la ricetta e gli ingredienti usati, le calorie, i nutrienti, e tutto quello che serve per sapere con precisione la futura curva glicemica e di assorbimento. Dieci anni fa sarebbe stato improponibile, cinque anni or sono sarebbe stato molto costoso ed impreciso, oggi è gratis.
Tutti questi dati finiscono presso grandi fratelli, idealmente intenzionati a migliorare la nostra salute, ma sempre intenzionati a spremerci come mucche da latte. Queste misure, essendo accurate, hanno consentito ad alcune case farmaceutiche di formulare pillole efficaci per la qualità del sonno, e riformulazioni dei medicinali GLP-1 che consentono ulteriori vantaggi in termini antiinflammatori. Per forza: quando hai milioni di persone e puoi testare correttamente le tue ipotesi, lo sviluppo farmaceutico ed alimentare accelera.
Per chi di voi s’è mai dovuto sottoporre ad esami del sonno, dovendo dormire in camere per nulla accoglienti o con delle apparecchiature collegate al corpo, è chiaro che l’orologio o l’anello intelligente sono una pacchia. Ricercatori della Harvard Medical School hanno confermato che l’uso di questi aggeggi è anche efficace nel cambiare i comportamenti, andando a rinforzare di continuo quelli più sani. Ovvio: se ogni minuto qualcosa che indosso mi dice se sto sgarrando, o lo spezzo in due, o mi abituo a comportarmi correttamente.
Da un punto di vista tecnologico, oltre alla miniaturizzazione e crollo dei costi dei sensori, l’intelligenza artificiale consente di analizzare meglio tutti i dati raccolti e tradurli in indicazioni predittive comprensibili per la persona. Una cosa è sentirsi un comando preciso, molto meglio è ascoltare i motivi ed il contesto per cui mi devo comportare diversamente. Se il ranocchio elettronico mi consiglia la lista della spesa e le ricette di mio gusto per star meglio, perché no?
A questo si aggiunge il miglioramento della User Experience: da un lato alcuni sensori sono diventati quasi invisibili, sempre facilmente coordinabili con il vestiario che si indossa, dall’altro sono operati a voce, gesti ed anche da altre applicazioni, rendendoli molto più semplici da usare. L’opportuna app sugli occhiali Ray-Ban, la cui telecamera e microfono sono essenzialmente invisibili, oggi ti punta a cosa comprare al supermercato: mentre pensi che sarai pronto per la prova costume, Zucki festeggia la commissione dal tofu che hai comprato.
Infine alcuni di questi aggeggi cominciano ad accrescere le nostre capacità, come vedere o sentire meglio, un primo passo verso quello scenario distopico di cui scrissi tempo fa, parlando dell’interfaccia computer-cvervello e della possibilità di ottenere performance super-umane. Speriamo in bene.
