Il Cameo


I tabernacoli di Epstein e i sacerdoti rep e dem

Come ormai faccio sempre, ho preventivamente sottoposto questo titolo a IA. Me lo ha certificato, pur con alcune raccomandazioni, come il garantire il coinvolgimento bipartisan rep-dem, una certa prudenza nello spiegare il significato di tabernacoli e sacerdoti dove segreti inconfessabili vengono custoditi, etc. etc. 

Curiosamente cita l’isola caraibica privata di Jeffrey Epstein, ma non lo Zorro Ranch del New Mexico, dove forse ne sono successe di peggio.

Eravamo verso la fine del primo decennio del XXI secolo, e pure del primo millennio, quando decisi di sperimentare, dopo la multinazionale New Holland, il rivoluzionario modello organizzativo di IDEA. Volevo capire come applicarlo ad una casa editrice (libri, riviste, giornali) per cui, non avendo altre alternative, dovetti fondare Grantorino Libri, editore in Torino.

Il primo libro pubblicato fu Classe Dominante (in inglese Ruling Class) di Angelo Codevilla, già collaboratore di Roland Reagan e professore alla Boston University di Relazioni Internazionali. Scrisse lui stesso la prefazione all’edizione italiana (era emigrato negli Stati Uniti dalla natia Voghera da adolescente). Perché? Voleva spiegarci il significato di questa nuova Classe, ristretta e interpartitica, da lui profondamente disprezzata, che sintetizzò così: “… non si alimenta e non si rinnova per meritocrazia, bensì cooptando individui il cui tratto più importante è la determinazione ad adeguarsi.”

Le ultime cinque Presidenze americane (Clinton, Bush, Obama, Trump I, Biden, tre dem e due rep) certificarono la teoria di Codevilla, essendo state tutte nell’ottica di joint-venture politico-culturali fra patrizi rep-dem che, attraverso un modello organizzativo come quello del loro CEO capitalism sono riusciti, nell’arco di quarant’anni a mettere in ginocchio l’America. Come aveva ipotizzato l’amico Codevilla Dopo un anno di Trump II non pare che lo scenario sia cambiato, anzi.

Una domanda. Perché una maitresse di regime come Jeffrey Epstein cinque anni dopo la morte, ha ancora questo potente ruolo ricattatorio? Delle infinite analisi lette mi ritrovo in quella di Tommy Cappellini del Corriere del Ticino (“Il rilascio dei files Epstein e i padroni del caos”).

Dem e Rep sono stati costretti dai loro rispettivi elettori a votare nel Congresso la pubblicazione di tre milioni di pagine di documenti, centottantamila immagini, due milioni di video, il tutto lo trovate sul sito DOJ (come ovvio sono esclusi i flle di morti, abusi fisici, ferite, con censure su persone fisiche in nome della privacy). A questa enorme massa di verità e spazzatura, si sono aggiunte fake, interpretazioni ideologizzate o folli (spazzatura in purezza).

Il tutto è così diventato un concentrato di spazzatura comunicazionale che, come scrive Tommy Cappellini, permette a ciascuno di noi di “fare cherry picking dei nomi più idonei a sostenere la propria tesi. Così si è potuto leggere che dietro il ventennale sistema di Epstein, uomo in odore di Mossad, c’era un solo colpevole a tirare le fila: il babau Putin. Tutto pur di non guardare in casa propria e magari a iniziare a fare le pulizie... I padroni del caos lo sanno da quel giorno. E così, il vero scandalo, e cioè che una parte di peso dell’élite occidentale vive in uno squallore morale da brividi, nonché, alcuni, compiendo crimini di ogni tipo, naturalmente mentre fanno la critica agli altri, è già passato in secondo piano. Per tacere dello scottante tema della ricattabilità politica. È così da sempre. La massa on line ha questa finta fame di giustizia e quando non la ottiene, per propria pigrizia, si rimpinza volentieri di veleno".

Nulla da aggiungere, Vostro Onore!

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