A lezione dal banchiere svizzero per capire come va il mondo

I lettori più antichi conoscono il mio amico (di una vita) XY, il mitico banchiere svizzero dal quale ogni tanto, specie quando sono eccessivamente euforico, vado ad abbeverarmi: bastano un paio d’ore a pranzo con lui, in un Grotto del Mendrisiotto, con polenta e cacciagione, per farmi tornare con i piedi per terra. E’ la mia ChatGPT.

Il pallone gonfiato cinese

Chiedo venia. Preciso: chiedere venia è un modo colto di chiedere scusa che quelli delle ZTL, come me, convinti che loro non sbagliano mai - pardon, di più, di avere sempre ragione - usano quando, in certi rarissimi casi, fanno errori imperdonabili. Purtroppo, oggi è toccato a me: doppio errore, lo riconosco, per questo chiedo venia.

ZAF 52-75

Numero 52 - Anno I

13 dicembre 2022

Sacchi di Soldi

Gianfranco Ravasi @CardRavasi

«Quand'ero ragazzino, mamma mia me diceva: "Ricordati, fijolo, quanno te senti veramente solo, tu prova a recitare 'n'Ave Maria. L'anima tua da sola spicca er volo e se solleva, come pe' maggia".» (Trilussa, poeta romano)

17:02 • Dec 8, 2022 • Tweet Deck

L’inverno 2022 mi ricorda quello del 1944, sognando quello del 1914

E’ arrivato l’inverno. Mi pare di essere tornato agli inverni della mia fanciullezza adolescenza. Anche allora c’era la guerra, a nove anni una bomba alleata mi aveva ferito a una gamba, zoppo per un anno. Mio papà chiamò quello del 1944 “l’inverno della polenta”, quando la polenta di granoturco o di farina di castagne sostituivano, alla domenica, il solito minestrone, rimasto per i soli giorni feriali. La polenta come lusso!