Carne finta: un'auto-intervista distopica
Per parlare della “carne finta”, in luogo del Cameo classico, mi sono inventato un’auto intervista, dove RR intervista R. Linguaggio e contenuti sono volutamente distopici, visto che le ignobili teorie cancel-woke spingono l’Occidente verso un mondo di mediocrità diffusa, al quale ci si può opporre solo uscendo dagli schermi della censura, scrivendo appunto con modalità distopiche.
RR La ringrazio di aver accettato di rispondere su un tema diventato improvvisamente caldo: la “carne finta”, che il politicamente corretto ci impone di chiamare “carne coltivata”. So che lei, oltre che studioso del CEO capitalism, è anche un gourmet.
