Queste figure angeliche sono immagini iconografiche molto presenti nella pittura sacra, specialmente rinascimentale, e vengono raffigurate nell’atto di suonare strumenti a corda, a fiato e organo portativo.
Nel dipinto di van Dyck, pittore fiammingo nato nel 1599, gli angeli celebrano e glorificano la Madonna e Gesù; incorniciano la figura della Vergine e guidano lo sguardo dello spettatore verso il Bambino; la scena non propone un momento intimo tra madre e figlio ma una manifestazione sacra accompagnata dalla celebrazione degli spiriti celesti attraverso, appunto, la musica. Gli angeli hanno volti giovanili, morbidi e suggeriscono gesti rasserenanti mentre suonano i loro strumenti.
La due figure non sono semplici elementi decorativi ma componenti essenziali della struttura simbolica dell’opera. La musica si ascolta sulla Terra e allo stesso momento funge da ponte spirituale tra umano e divino.
Il quadro di van Dyck, datato all’incirca 1627, è visibile all’Accademia Nazionale di San Luca in Roma.
Nota finale: opere di van Dyck attualmente in mostra presso il Palazzo Ducale di Genova.
