Pasqua, il senso che non passa: tra fede, cultura e ricerca

In un tempo in cui molte tradizioni sembrano perdere evidenza, la Pasqua continua a interrogare credenti e non credenti. Non è più, forse, un significato “scontato” o universalmente condiviso; eppure, proprio per questo, emerge con maggiore forza la sua capacità di parlare all’uomo contemporaneo. 

L’inquietudine come via alla coscienza

Viviamo spesso con l’idea che la pace interiore coincida con l’essere in armonia con noi stessi e con il mondo, che il senso della vita si realizzi quando tutto torna, quando ci sentiamo “a posto” e ogni cosa sembra al suo posto. 

Viviamo tempi veloci, ma i cuori sono fermi

Tutto corre. Le notizie, le mode, i video, le opinioni. Ma mentre il mondo accelera, tanti sembrano immobili: fermi davanti alla vita, come spettatori, fermi davanti al futuro, come se fosse già scritto, fermi davanti al mondo, come se fosse troppo grande per essere cambiato. 

Don Bosco parla ancora al nostro tempo

Viviamo in un’epoca che non tollera le rughe. La giovinezza è diventata l’unica età socialmente accettabile; tutto il resto va nascosto, accelerato, sostituito. È una logica spietata che pervade la cultura contemporanea e che, in forme diverse, è stata anche propria dei totalitarismi del Novecento: esaltare la forza, la velocità, l’eterna novità, rimuovendo la fragilità, la lentezza, la memoria. In questo scenario, la vecchiaia viene percepita come un degrado, una perdita di valore sociale, addirittura una colpa, un difetto di fabbrica.

La scuola è relazione non solo algoritmi

Parlare di scuola oggi è un esercizio complesso. In un mondo dominato da metriche, performance e competenze spendibili, il dibattito educativo rischia di appiattirsi su una logica puramente tecnica. Eppure, tra i banchi di scuola si sta giocando una partita molto più alta: quella della nostra stessa umanità. 

L'Italia tra ideale e disgregazione valoriale

La disillusione sul Patto fondativo del '48 minaccia la tenuta della democrazia. A quasi 80 anni dalla sua promulgazione, la Costituzione si trova ad affrontare una crisi profonda che non è solo di carattere istituzionale, ma incide drammaticamente sul suo stesso "cuore valoriale".