Vita d'artista


Vita milanese

Anche i pittori hanno una quotidianità, spesso oberata da impegni, e allora vi racconto questa. Qualche giorno fa, per forze di causa maggiore e i tanti impegni accademici e lavorativi, ho preso la macchina per andare in centro a Milano, non potevo fare altrimenti.

In generale uso la bicicletta, perché dopo la pandemia mi sono abituata a preferire l’aria aperta in tutte le stagioni, piuttosto che usare i mezzi pubblici: le rare volte che li prendo (ad esempio in casi di pioggia) mi pento subito, perché sono pochi e di conseguenza pienissimi. Anche andare in macchina è stato però un calvario: pur avendo il Comune messo contestatissime limitazioni al posteggio in centro (due ore la sosta), trovare un parcheggio è impossibile, neanche, come direbbero i miei studenti “andando di sgamo”. Impossibile. Neppure rischiando la multa.

Così, avendo bisogno di muovermi velocemente, sono entrata in quella zona grigia chiamata parcheggio privato, e sono riuscita a pagare 15 euro per un’ora e mezza vicino a Corso Garibaldi. Tutta la zona del Castello Sforzesco infatti, mia preziosa risorsa in passato  quando non c’era un buco per l’auto intorno a Brera, è stata dedicata ai pullman turistici, quando prima si poteva posteggiare. Mentre ero in macchina ascoltavo la radio, pare che il Comune di Milano nell’ultimo anno si sia arricchito molto grazie al turismo. Allora magari disincentivare l’uso delle auto in centro può essere un’idea interessante e anche dare i posti ai pullman da fuori, ma almeno si aumentino le corse dei mezzi e i taxi, si facciano molti parcheggi. Perché a Milano ormai se sei ricco o turista è (forse) un paradiso, se sei invece un cittadino normale che lavora, è un inferno. Grazie, sindaco.

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In questo numero hanno scritto:

Riccardo Ruggeri (Lugano): scrittore, editore, tifoso di Tex Willer e del Toro
Angela Maria Borello (Torino): direttrice didattica scuola per l’infanzia, curiosa di bambini
Valeria De Bernardi (Torino): musicista, docente al Conservatorio, scrive di atmosfere musicali, meglio se speziate
Roberto Dolci (Boston): imprenditore digitale, follower di Seneca ed Ulisse, tifoso del Toro
Barbara Nahmad (Milano): pittrice e docente all'Accademia di Brera. Una vera milanese di origini sefardite