Musica in parole


Musica in cucina: pesche per il soprano

Auguste Escoffier, uno dei più grandi chef della storia, famoso per le sue innovative creazioni culinarie, una sera del 1894 lasciò le cucine dell’hotel Savoy di Londra che dirigeva, per accomodarsi al vicino Covent Garden, invitato dalla protagonista femminile del Lohengrin di Wagner, di scena in quelle settimane al teatro londinese.

La cantante lirica di fama mondiale era l’australiana Helen Porter Mitchell, conosciuta come Nellie Melba (da Melbourne) e a Londra alloggiava al Savoy. Non poteva immaginare che dal suo invito al grande Chef sarebbe scaturita una nuova ricetta Escoffier.

Dai ‘Ricordi inediti’ del Maestro di cucina emerge il suo racconto pieno di meraviglia per quella esperienza a teatro, ammaliato dalla voce della Melba e dall’atmosfera musicale.

Wagner racconta in musica la storia di Lohengrin che, dopo aver soccorso e difeso Elsa di Brabante, la sposa con l’intesa che la fanciulla non avrebbe mai chiesto delle sue origini. Elsa non mantiene la promessa e a Lohengrin, il cavaliere del cigno, non resta che lasciarla dopo aver rivelato di essere figlio di Parsifal.

Come riporta lo stesso Escoffier a colpirlo fu in particolare il “maestoso mitico cigno che apparve nel primo atto del Lohengrin”. Una fonte di ispirazione per lo Chef che il giorno dopo l’esperienza dell’opera lirica preparò e dedicò alla cantante una ricetta-opera d’arte: “pesche...in una coppa d’argento incastrata tra le ali di un superbo cigno scolpito in un blocco di ghiaccio...”.

Era nata la ricetta della ‘pesca Melba’ che da fine Ottocento in poi acquistò popolarità e successo entrando a far parte di quella nutrita lista di ricette famose legate alla musica e ai musicisti.

Nota finale: la ricetta prevede di “cuocere le pesche nello sciroppo vanigliato. Disporle a timballo su uno strato di gelato alla vaniglia e versare sopra un purè di lamponi” (Le Guide Culinaire, a firma Auguste Escoffier).

Si può provare a prepararle e poi gustarle magari - come omaggio alla figura della cantante lirica - riguardando la scena di “Downton Abbey” (terzo episodio, IV stagione), in cui il celebre soprano Kiri Te Kanawa interpreta Nellie Melba ospite di Lord e Lady Grantham.


© Riproduzione riservata.
Zafferano

Zafferano è un settimanale on line.

Se ti abboni ogni sabato riceverai Zafferano via mail.
L'abbonamento è gratuito (e lo sarà sempre).

In questo numero hanno scritto:

Alessandro Cesare Frontoni (Piacenza): 20something years-old, aspirante poeta, in fuga da una realtà troppo spesso pop
Angela Maria Borello (Torino): direttrice didattica scuola per l’infanzia, curiosa di bambini
Valeria De Bernardi (Torino): musicista, docente al Conservatorio, scrive di atmosfere musicali, meglio se speziate
Roberto Dolci (Boston): imprenditore digitale, follower di Seneca ed Ulisse, tifoso del Toro
Giovanni Maddalena (Termoli): filosofo del pragmatismo, della comunicazioni, delle libertà. E, ovviamente, granata
Barbara Nahmad (Milano): pittrice e docente all'Accademia di Brera. Una vera milanese di origini sefardite
Riccardo Ruggeri (Lugano): scrittore, editore, tifoso di Tex Willer e del Toro