IL Signor CEO


"Dio e Cesare contemporaneamente"

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Continua la burrascosa intervista di Zafferano.news al Signor CEO. La domanda della settimana al grande manager è questa: "Voi che vi definite i salvatori del mondo, perché avete scelto come modello organizzativo quello della Chiesa cattolica, su tre livelli: Papa, Vescovi, Fedeli?"

"Non si offenda - ha risposto il Signor CEO - ma lei che giornalista è se non sa neppure porre le domande? È  un parallelo assurdo il suo. Anzitutto nella Chiesa cattolica c’è un quarto livello, è lo stesso Papa a definirsi 'Servo di Dio'. Poi il Papa, durante il suo pontificato conferisce ad alcuni Vescovi il titolo di Cardinale, quindi crea membri aggiuntivi rispetto agli esistenti, facendoli così diventare grandi elettori del futuro pontefice. E ora le smonto questo suo giochino fanciullesco.

Il nostro modello è rigorosamente su tre livelli. Non abbiamo al vertice un Dio e un Papa, ma un Direttorio (apro una parentesi, noi siamo al potere, anche se lo siamo stati in modo mascherato in certi periodi bui della storia, fin dal 18 brumaio del 1799). Ogni membro del Direttorio è Dio ed è Cesare contemporaneamente. Ognuno di noi, oltre ad essere specialista di tutto, si dedica preferibilmente a qualche specializzazione come hobby. Per esempio, George si diverte, a volte si eccita, a nominare qua e là i Premier di Paesi che hanno chiesto la nostra protezione. Invece, Bill ha avuto una grande intuizione, cioè che la genetica potesse diventare un business. Lui è un genio assoluto, è riuscito a chiudere il triangolo filantropia-business-politica, è la nostra riserva per il dominio del mondo non solo occidentale. Nel Direttorio non si vota, ma in calce alla decisione c’è la dizione (in inchiostro viola) 'Decisione presa in amicizia' e ovviamente nessuna firma. E adesso torni ai suoi amici zombie, ai suoi lettori di Zafferano! Puah!

Basta, parlare con lei mi stanca!"

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In questo numero hanno scritto:

Tommy Cappellini (Lugano): lavora nella “cultura”, soffre di acufene, ama la foresta russa
Valeria De Bernardi (Torino): musicista, docente al Conservatorio, scrive di atmosfere musicali, meglio se speziate
Roberto Dolci (Boston): imprenditore digitale, follower di Seneca ed Ulisse, tifoso del Toro
Barbara Nahmad (Milano): pittrice e docente all'Accademia di Brera. Una vera milanese di origini sefardite
Riccardo Ruggeri (Lugano): scrittore, editore, tifoso di Tex Willer e del Toro
Roberto Zangrandi (Bruxelles): lobbista