IL Signor Direttore


Lettere a nessuno

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Dal diario del Signor Direttore. Lunedì 13 aprile.

Si capisce che la situazione è grave perché tutti scrivono a tutti, puntando ogni volta sul cavallo sbagliato. Sarà la solitudine da Coronavirus. Ad esempio, oggi mi hanno girato una lettera pubblica in cui il firmatario chiedeva a Matteo Renzi di iniziare il “Conte alla rovescia”...

...e di mandare finalmente a casa questo "governo incapace", promuovendone un altro di unità nazionale. “Solo tu nel centrosinistra – scrive nella sua lettera Antonio Socci a Renzi – hai la capacità e la forza di farlo. Tu hai messo in piedi questo governo, tu hai il dovere di liberarcene. Stavolta l’interesse politico tuo, del tuo partito e l’interesse vitale dell’Italia coincidono”.

Io – che amo i ragionamenti diretti sebbene siano un sicuro svantaggio nella mondanità e nella diplomazia – non so mai bene perché vengono scritte queste missive in cui l’autore propone obiettivi strategici a qualcuno che, doppiata la boa, tornerà a essere un nemico politicamente da abbattere. Sarà il carattere italiano? Il ghirigori nazionale come via più breve tra due punti? Non riesco a capirlo.

Magari Renzi condivide la proposta di Socci. Ma è improbabile che voglia agire in mezzo alla tempesta, a serrande abbassate, come un Salvini ad agosto. Dubito pure che un governo di unità nazionale possa “trascinare il Paese fuori dalla pandemia e dalla catastrofe economica”. Potrà, semmai, impaludarlo ancora di più. Però ultimamente se ne scrivono molte di queste lettere, di questi ballon d'essai. È un genere giornalistico preciso. Tra l’altro, nelle stesse ore in cui veniva recapitata via Libero la lettera di Socci, usciva un articolo di Luigi Bisignani con una proposta simile.

Tuttavia...

“Sono contrario alla pretesa di mettere ordine in un porcile” (Brecht).

È una frase apòta e, per quel che mi riguarda, un nascosto apprezzamento all’Italia del particolare. Pertanto risulterà sgradita, per motivi diversi, sia agli europeisti che agli “italiani”. Ritengo però che possa essere un buon punto di partenza per una riflessione alternativa alle solite.


P.S. a tutti gli Zafferani:

Oggi esce il libro.

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