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George e la pentola a pressione

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George Floyd, nero, soffoca per otto minuti sotto il ginocchio di Derek Chauvin, bianco. Derek ed altri quattro poliziotti vengono ripresi da almeno tre angoli diversi ed i video sono chiari: ancora un caso di violenza ingiustificata ai danni di un nero.

Un assassinio immediatamente ripreso dai social media. Se ci fosse stato un leader al comando, Derek e compagni sarebbero stati denunciati per omicidio ed incarcerati fino a quando la giustizia facesse il suo corso. Il potenziale leader avrebbe anche profuso sentite scuse alla famiglia di George, alla comunità nera, e per buona misura donato fondi per una borsa di studio in memoria della vittima. In America il pentimento pubblico funziona oltre ogni logica: ti copri il capo con badilate di cenere, e l’opinione pubblica ti perdona sempre.

Invece al comando c’era un burocrate timoroso della propria ombra, che ha pensato bene di dire che i poliziotti sono innocenti fino a prova contraria e che l’asfissia non è la causa della morte di George. Boom: in tutte le città d’America sono partite proteste violente con saccheggi, incendi e scontri con le forze dell’ordine.

Trump ha fatto bene a mandare il capo dell’FBI e mobilitare il governo federale, ma quando la gente si preparava ad applaudirlo,  lui con la sensibilità abituale ha pensato di tuittare: "Quando si inizia a a saccheggiare, si inizia anche a sparare". Badaboom: i media hanno trasformato un assassinio in un fatto politico e le tv han pure iniziato a denunciare la Russia (la cosa più facile insieme alle scie chimiche). 

Questo era il weekend dove buona parte dei negozi e delle piccole aziende, quelle che danno lavoro a quasi il 60% della popolazione, avrebbero riaperto. Lo stress della gente, dai 40 milioni di nuovi disoccupati a chi è stato prigioniero in casa, è a livelli di scoppio di una pentola a pressione.  Dopo aver che capito che in America, come in Europa, il lockdown ha rallentato il contagio ma bastonato l’economia, la pazienza è bollita.

Senza l’omicidio a sangue freddo di George, questo fine maggio sarebbe stato una bel weekend di sole per ripopolare centri commerciali e negozi cittadini; chi a comprare e divertirsi, chi finalmente a lavorare dopo mesi senza stipendio. Invece no: Derek, ed ancor più il suo capo imbecille, hanno fatto saltare la pentola a pressione. I manifestanti sono principalmente giovani, tutti mascherati e ben consci del rischio di contagio degli assembramenti, e sono violenti.  Parecchi negozianti sono usciti in strada con fucili e mitra per difendere i loro negozi, e c’è già scappato più di un morto. Pensare che ci siano 400 milioni di armi da fuoco, 4 miliardi di proiettili, ed una tensione sociale fuori controllo, mette il Covid in disparte.

I leader, che hanno stentato nel bilanciamento tra salute ed economia con il Covid, ora devono pensar bene alle prossime settimane.  Il calo della domanda e quindi dell’economia alza la tensione oltre misura, e non sai mai quale possa essere la fiamma che fa saltare la pentola a pressione.

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