Segnali dai Grammy

Festeggiati i vincitori dei Grammy Award 2022 (gli Oscar della musica), l’organizzazione fa i conti con i risultati della serata di gala a Las Vegas, rimasta più o meno ai livelli negativi del 2021 in termini di ascolti televisivi. Sono state invece circa 92 miliardi le interazioni sui social media (in aumento secondo Variety, che riporta i dati), come a dire che il pubblico di riferimento della manifestazione in gran parte non sta più davanti alla tv ma appunto, sui social.

Il lupo di Pierino

“Posso raccontarvi una storia?” È l’inizio di “Pierino e il lupo”, fiaba per orchestra e voce recitante di Sergej Prokofiev. Nel 2003 la favola è stata inserita in un’iniziativa (con una visione dal punto di vista del lupo) che merita attenzione per i protagonisti allora coinvolti: con la Russian National Orchestra di Mosca che commissionò il progetto, si alternarono nel ruolo di narratore l’ex presidente URSS Mikhail Gorbaciov, l’ex presidente USA Bill Clinton e la nostra Sophia Loren, diretti da Kent Nagano.

Suonare comunque

Immaginiamoci a Kiev in una qualunque data di inizio 2022 e facciamo un giro in città alla ricerca di musica che piaccia ai giovani. La scena è ricca di proposte ma il primo posto spetta alla techno, che dal 2014 ha avuto in Ucraina un’esplosione di vitalità. 

Lo zampino del diavolo

I Rolling Stones annunciano “Sixty”, il tour europeo che festeggia i loro sessant’anni di attività. Saranno a Milano il 21 giugno prossimo.
La scaletta dei brani in concerto comprenderà di certo i loro maggiori successi, come è stato per la tournée americana del 2021 che includeva il famoso “Sympathy for the devil” (1968), il cui testo mostra il riferimento al romanzo “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov, autore di cui si è tornati a parlare in questi giorni di guerra.

I Russi e il luogotenente Kijé

Ci eravamo dimenticati di “Russians”, canzone di successo di Sting del 1985, parte dell’album “The Dream of the Blue Turtles” che segnò un momento importante della carriera dell’artista perché fu il suo primo come solista dopo lo scioglimento dei Police.

Ironia tra le note

“Volevan uccider l'umorismo/Ma egli si beffa di loro!” Si cantano queste parole del poeta Eugenij Evtušenko nella Sinfonia di Dmítrij Šostakóvič intitolata “Babij Jar”, nome che abbiamo risentito nei giorni scorsi perché il luogo è di nuovo teatro di guerra.

La grande porta di Kiev

Il brano di Modest Mussorsgky riferito a Kiev chiude la sequenza dei “Quadri di un’esposizione”, composti nel 1874 per pianoforte e diventati molto famosi nella trascrizione per orchestra (Ravel 1922).

Nei giorni scorsi il critico musicale Ivan Hewett ha scritto sul Telegraph che questa “bella e commovente composizione si sta godendo una nuova vita come risposta musicale all'invasione dell'Ucraina. Ma è russa fino al midollo”. Una Russia antica, va detto.

Musica per ridere

Suonano e divertono divertendosi, Igudesman & Joo, i due musicisti in arrivo a Torino per il concerto di Carnevale con l’Orchestra Nazionale Rai (Martedì grasso in Auditorium e in live streaming su Rai Cultura).

Meglio cominciare presentandoli in musica, nel brevissimo video che vi invito a vedere qui, dal titolo “Mozart Bond” (sì, Wolfgang Amadeus più 007).

Diritti e autori

Si allunga la lista delle star del pop e del rock che vendono i loro cataloghi. Da poco concluso anche l’accordo tra Sting e Universal Music che si è aggiudicata il catalogo del musicista per una cifra, si dice, intorno ai 300 milioni di dollari.

I big vogliono cedere la loro eredità artistica - lo ha fatto Bob Dylan, Bruce Springsteen e altri - e i compratori ci sono eccome, e si muovono in fretta per bruciare la concorrenza e non perdere benefici.

Quegli squilli trionfali

È di nuovo tempo di “Aida” e della celebre Marcia, momento clou dell’Opera, il trionfo degli Egizi sugli Etiopi nel secondo Atto. Le squillanti trombe celebrano la vittoria ma la “tinta musicale”, come la chiamava Verdi, è ricca di sfumature a significare situazioni e stati d’animo intricati.