Non tutto il Musk vien per nuocere
Mio padre si definiva un atleta del pensiero. Con la sua mente eccelsa da contadino in erba divenne ingegnere, professore e consulente di grandi imprese. Proprio nel suo cervello trovò però un tallone d’Achille. Un crescendo di ischemie cerebrali lo spense negli ultimi anni di vita. Quando se ne andò ultra ottantenne, nel porgergli l’ultimo saluto provai pace e gratitudine. Aveva vissuto una vita piena e fruttuosa per sé e i suoi cari.
