Da bravi emigrati che allevano la prole mantenendo i ponti con il paese di origine, come la maggior parte nella nostra situazione abbiamo sempre cercato di fare le vacanze in Italia, mischiando incontri con amici e parenti all’opportuno svago al mare, qualche volta in montagna. Questo ha significato non andare spesso nelle tipiche località delle vacanze americane estive, ossia le coste continentali, i Caraibi o altre isole. Adesso, dopo tanto insistere da parte di amici che sono arrivati al punto di comprar casa, anche noi abbiamo provato le Azzorre, una splendida sorpresa.
Isole portoghesi, sono a quattro ore di volo diretto da Boston e NYC, un tragitto appena più lungo dell’andare a cuocersi con alligatori ed immigrati centramericani in Florida, che è molto più a sud. Ho scoperto un’isola ricchissima di vegetazione, ricoperta di mucche da latte al pascolo, coltivazioni di ananas, tè e vite, ed una struttura ricettizia notevole. Mare stupendo, ci sono spiagge sabbiose e rocciose, ideale per qualsiasi attività vacanziera. A tutto questo il Portogallo aggiunge un regime fiscale molto conveniente, ovvero IVA del 16%, IRPEF del 20% per dieci anni, ed una tassa sull’impresa del 14.7% che si riduce a 8.5% per le startup con ricavi inferiori ai €50.000, perché oltre ai turisti il governo vuole invogliare anche i nomadi digitali a trasferirsi su queste isole.
È sorprendente trovarsi su un’isola europea che pare dedicata agli americani: dalle procedure di imbarco e sbarco, alla ristorazione, alle attrazioni turistiche, è evidente che gli isolani si son messi di buzzo buono per offrire una vacanza sicura, divertente ed appena più conveniente di quanto sarebbe in patria. Non mi aspettavo nemmeno di trovare così tanti universitari, perché le Azzorre non sono internazionalmente conosciute come Ibiza o isole greche dove festeggi 24 ore al giorno, invece erano tanti anche i giovani.
Alloggi da due camere e due bagni sono offerti a €350.000, una cifra onesta se vieni da Boston o NYC, in linea con altri stati americani, ma ben più conveniente della Florida. I turisti americani sono il 21% del totale, con oltre 100.000 visitatori e 67.000 pernotti al mese, grazie ad un clima particolarmente mite: la temperatura varia dai 15 ai 24 gradi ed i mesi estivi sono relativamente asciutti. Da bravi spendaccioni, i turisti americani lasciano dai $150 ai $460 al giorno, il che significa circa $200 milioni solo agli alberghi ed Airbnb, figurati il resto.
Quest’anno ho ancora organizzato una vacanza di famiglia, in sette contando i partner dei figli, ed è stata un’esperienza piacevole. Il penultimo giorno ci siamo trovati in spiaggia a saltare tra onde notevoli, quelle da oceano aperto. Come vent’anni fa mi son ritrovato in riva, pronto a tuffarmi in caso di problemi, fino a quando ho realizzato che ormai i ragazzi son nuotatori in forma, e forse quello che avrebbe avuto bisogno di soccorso sarei stato io, quindi li ho seguiti tra le onde come da bambino: uno spasso.
Non so se faremo mai il passo di comprare un alloggio su queste isole, ma capisco bene chi le ha scelte come meta stabile di vacanze, o anche di lavoro remoto: il Portogallo è riuscito a trasformare qualche isoletta in mezzo all’Atlantico in una destinazione ben organizzata ed accogliente.
