«Sull’agora, qui in folla chi attendiamo?»
«I barbari che devono arrivare»
Kostantinos Kavafis (1863-1933)
Chi non è al tavolo di IA è nel menu. Gli strategist (1)
Questo Cameo è il primo di una serie, dallo stesso titolo. Si occupa di IA, non dal punto di vista scientifico, men che meno morale, ma della sua applicazione al management e alla burocrazia. In questo caso, si approfondisce l’impatto sul ruolo degli strategist nei confronti dell’economia e del giornalismo. Lo schema di approccio seguito è quello di IDEA + IA + NCS.
Piccoli Comunisti crescono?
Tradizionalmente i nostri giovani crescono sulla sinistra dello spettro politico, per poi spostarsi al centro o destra man mano che entrano nel mondo del lavoro, diventano indipendenti, e cominciano a pagare le tasse. È naturale: da piccoli l’educazione americana insiste sull’eguaglianza, sull’avere tutti le stesse opportunità a condizione di lavorare duro, e credere tutti in un mondo migliore.
La guerra richiede leader adatti alla guerra
Ragazzi, ci siamo
Cibo o salute? Il drammatico dilemma delle renne sami
Il politically correct sta precipitando nel pensiero unico
Modelli, algoritmi e talento: quanto è vicino il sorpasso cinese?
La supremazia nell’intelligenza artificiale non coincide necessariamente con il possesso del modello più potente in assoluto. Questa è una delle illusioni più diffuse nel dibattito pubblico. Certo, chi costruisce i sistemi più avanzati può aprire nuovi mercati, influenzare standard, attrarre talenti e accumulare potere.
Piccoli sensori crescono
Il 66% degli americani usa orologi intelligenti e sensori per misurarsi di continuo i parametri vitali: battito cardiaco, pressione e grado di ossigenazione nel sangue, ho dormito bene o male, quante proteine, vitamine e calcio sto per assorbire con questo piatto, sto correndo o facendo altra attività fisica in modo efficace?
La notte del jazz
Il 16 gennaio 1938 Benny Goodman salì sul palco della Carnegie Hall di New York per un concerto destinato a entrare nella storia del jazz. Quella serata è ricordata ancora oggi, a quarant’anni dalla scomparsa del grande artista che fu musicista influente del Novecento e figura centrale nella diffusione mondiale del jazz.
Post mortem
"La morte non è male, perché libera l'uomo da tutti i mali, e insieme coi beni gli toglie i desiderii."
Giacomo Leopardi
La Separazione silenziosa tra generazioni
Nel passato, i rapporti tra generazioni erano spesso segnati da tensioni, scontri ideologici e battaglie culturali. Basti pensare agli anni Sessanta e Settanta: giovani in piazza a contestare i valori dei padri, adulti impegnati a difendere tradizioni e ordine. Quel conflitto – per quanto doloroso – era segno di un dialogo, di una tensione viva che, proprio nello scontro, custodiva una possibilità di incontro. Oggi il panorama è cambiato radicalmente.
La valigia di Umberto
Umberto, 5 anni: "Maestra, io desidero tanto venire a Usseglio, perché mi piace il bosco, il laghetto, i girini, i folletti, la festa da ballo, stare con i miei amici…”
Che cos'è Zafferano
Zafferano è un Simil Quotidiano on line, antidepressivo, antibatterico, da un'idea di Riccardo Ruggeri.
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