Altri miliardi sprecati in rifornimenti, missioni, missili che logicamente vengono visti come il fumo negli occhi da tutto l’elettorato; dai democratici che si guardano bene dal criticare anche in modo velato l’azione del governo israeliano, ai repubblicani che vedono sfumare la possibilità di recuperare margini di voto alle mid-term. Di fronte alla precisa domanda di un giornalista, se non sia preoccupato dei sondaggi in picchiata libera, Trump beato come un angioletto dice che lui se ne frega di sondaggi ed elettori, lui pensa a fare la cosa giusta.
Altro giornalista, altra domanda precisa: il caro-vita, il costo delle abitazioni, la benzina che sale, come fai a dire che l’economia va benissimo? La gente è in sofferenza. Anche qui, pacifico come non mai, dichiara ai quattro venti che è un aumento minimo e temporaneo, che i prezzi stanno già iniziando a scendere, che ci sarà abbondanza per tutti.
Lasciando da parte psichiatri, psicologi e loro diagnosi, il cittadino americano viene colto da un piccolissimo sospetto: ma come ragiona il nostro Presidente? Soprattutto, ragiona ancora? È una domanda che attanaglia mezza Washington, perché ora sappiamo che quando Biden ha perso il senno, nessuno dello staff medico, dei suoi collaboratori, nemmeno il carissimo amico ed ex-capo Obama ha avuto il coraggio di metterlo in un ricovero, magari al mare a guardare le onde. Biden è rimasto in sella ben oltre la data di scadenza sulla zucca, determinando la sconfitta elettorale contro Trump, solo dopo che George Clooney ebbe il coraggio di dire l’evidente.
E se oggi fossimo nella stessa situazione? Vari segnali concorrono nel dare l’idea di un Trump sempre più affaticato, stanco, insofferente, ossessivo nel mettersi in evidenza, come alla consegna della Coppa del Mondo di calcio. Il venticinquesimo emendamento della nostra costituzione è scritto per questa evenienza, ossia di sopravvenuta incapacità a fare il mestiere a causa di malattie, ma quasi nessuno lo richiede: solo pochi ex-alleati. Loro forse hanno un tornaconto personale: dire che il capo a cui avevi giurato fedeltà s’è impazzito, ti consente di rinnegare quello che sta facendo senza passare per traditore.
Forse gli altri repubblicani non vogliono invocare il venticinquesimo emendamento perché terminerebbe la loro carriera politica: come fai a rieleggere chi ha supportato un pazzo per così tanto tempo? Sia come sia, nessuno prova veramente a prendere in considerazione che Donald starebbe meglio in Florida a tirar mazzate da golf che mazzate all’economia ed ai paesi alleati. Ciliegina sulla torta, ora Trump annuncia la sua candidatura alla quarta presidenza, cosa esplicitamente esclusa dalla costituzione degli Stati Uniti: ha già preparato il cappellino ed inizia a fare raccolta fondi per un qualcosa di illegale.
Chi lo ferma più, e come?
