IL Digitale


Fake News – Realtà – Fake Truth

Elon Musk sta pubblicando una serie di segreti di Twitter, spiegando il meccanismo dello shadow banning, ovvero la censura digitale che la direzione precedente applicava su personaggi e storie scomode ai loro amici woke e Dem di Washington. 

Il meccanismo è presto spiegato: autori e loro post sono classificati in modo che Twitter li nasconda e li anneghi in mezzo ad altre fonti di natura opposta. Ecco sparire la notizia sui rapporti tra la famiglia Biden e gli oligarchi ucraini, ecco annegare gli articoli dello scienziato di Stanford che dubita dell’efficacia dei vaccini. Come facciamo a districarci tra notizie false, falsamente vere e realtà?

Stiamo su un campo non troppo politicizzato, quello della dieta e del suo impatto sulla salute. “What the Health”, è un bel documentario Netflix che spiega come le industrie alimentari e farmaceutiche peggiorino le prospettive di vita degli americani. Le loro sponsorizzazioni dei centri di ricerca medica portano a pubblicazioni sia di fake truth sia di fake news in una narrativa che ci impedisce di vedere la realtà. L’effetto netto è che si fa pochissimo in termini di alimentazione e prevenzione, portando i pazienti a condizioni croniche che li vendono assumere diversi medicinali finche’ campano. Guardate la differenza tra vere cause di morte, ricerche Google, e media:


La realtà è che la dieta americana, zeppa di cibi industriali malfatti, da’ livelli di colesterolo ed infiammazione che inducono patologie cardiache, coronariche ed immunitarie importanti, che a loro volta ci danno le vere cause di morte (colonna a sinistra).

Le fake truth arrivano dai competenti, dalle fonti autorevoli, che usando a volte il buon senso (“occorre una dieta bilanciata con sano apporto anche di carne ed uova”) ed a volte un’informazione focalizzata (“l’uso delle statine consente di ridurre il livello di colesterolo cattivo LDL”) ci portano a credere che seguirli in queste raccomandazioni sia cosa giusta.

Le fake news provengono da organizzazioni che hanno forti interessi economici nel cronicizzare le malattie ed estrarre quanti più soldi possibili dai pazienti (“l’insulina X ti consente di mantenere il regime alimentare abituale ed è assorbita molto meglio di quella Y”, che guarda caso è quella che costa un decimo della prima).

Tra la colonna a sinistra e quella a destra notate cosa succede a cardiopatie e terrorismo: la prima effettivamente ci ammazza più di tutte le altre cause di morte, ma media e competenti non ci spiegano la necessità di cambiare regime di vita, perché non porta profitti. La seconda è assolutamente inoffensiva, ma i media insistono per aumentare il grado di controllo e totalitarismo sulla popolazione, da cui discendono migliori possibilità di profitti.

Difficile immaginare come Musk potrà guadagnare dall’investimento di $44 miliardi in Twitter, ma scoperchiando i meccanismi di censura del suo social media ci sta aiutando a navigare meglio tra le notizie che contano.

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Zafferano

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In questo numero hanno scritto:

Riccardo Ruggeri (Lugano): scrittore, editore, tifoso di Tex Willer e del Toro
Umberto Pietro Benini (Verona): salesiano, insegnante di diritto e di economia, ricercatore di verità
Angela Maria Borello (Torino): direttrice didattica scuola per l’infanzia, curiosa di bambini
Valeria De Bernardi (Torino): musicista, docente al Conservatorio, scrive di atmosfere musicali, meglio se speziate
Roberto Dolci (Boston): imprenditore digitale, follower di Seneca ed Ulisse, tifoso del Toro
Alessandro Cesare Frontoni (Piacenza): 20something years-old, aspirante poeta, in fuga da una realtà troppo spesso pop