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Le differenze tra neri e bianchi

Incastrata al Senato, incapace di mandare $60 miliardi in Ucraina e $14 in Israele, la Casa Bianca deve fare il possibile per alimentare l’economia domestica e portarsi in tasca il maggior numero possibile di elettori: manca poco alle presidenziali. Sulla scena internazionale Putin gongola, ed i Repubblicani fanno leva su quella, e sugli immigrati illegali, per far proseliti.

La nostra economia continua a crescere, con la borsa in spolvero grazie alle grandi del digitale e della difesa che spingono, alle multinazionali che continuano ad investire qui dove l’energia costa molto meno che in Europa, ed alle sanzioni che ci aiutano. Ultima tra quelle multate e messe al pubblico ludibrio la Volkswagen, che ha schiere di Audi e Porsche confiscate al porto perché qualche componente elettronico è stato prodotto dagli schiavi Uiguri in Cina. Farà ammenda producendo più auto in America, chi l’avrebbe immaginato.

Nonostante il divario dei salari sia notevole, con lo 0.1% della popolazione che guadagna oltre $4 milioni l’anno, l’1% oltre $400.000, mentre l’americano medio ne porta a casa $75mila, finalmente si vede un forte recupero dei neri. Il 63% di loro lavora, ed il divario rispetto ai salari dei bianchi s’è ridotto dal 21% al 16% negli ultimi due anni. Parte della differenza è dovuta al fatto che i neri sono impiegati principalmente nei trasporti e distribuzione, due settori dove le paghe sono inferiori rispetto ad altri, ma la crescita di fabbriche e commercio ha dato una bella mano ai loro stipendi.

Se tenete conto che l’Europa ha una popolazione ben maggiore di quella americana e produce circa $20mila miliardi di valore, mentre quella USA ne fa $27mila con molti meno lavoratori, è chiaro che l’effetto dopante delle tante sovvenzioni a stelle e strisce, da quelle per il Covid agli ultimi CHIP ed IRA Acts, ha spinto bene la nostra locomotiva.

Biden adesso cerca di recuperare consensi tra i neri, introducendo leggi per favorire nidi e scolarizzazione infantile (il 50% dei bimbi neri cresce con un solo genitore, solo il 20% dei bianchi è nella stessa situazione), e fare in modo di mandarne meno in prigione, visto che normalmente ci finiscono cinque volte in più dei bianchi.

Ovviamente questo recupero su occupazione e salari è ben lontano dal colmare la differenza in ricchezza, perché i bianchi investono di più e da più in anni in borsa. La famiglia media bianca ha a disposizione $933mila, solo $138mila per una famiglia nera. In ogni caso l’ottimismo americano è questo: pensare che il domani sia sempre migliore, che lavorando si possa crescere e mettere i propri figli e nipoti in una condizione più avanzata.

Il Presidente conta molto sull’entusiasmo per l’economia domestica e per il recupero dei salari, specialmente nelle fasce inferiori ed appunto per i neri: ha bisogno di ogni singolo voto per tenere Trump sui campi da golf. Negli ultimi giorni Biden ha anche scongelato la Vicepresidente Harris, quasi nera ed assolutamente non pervenuta dall’elezione ad oggi. La sta mandando in giro per il paese per convincere gli scettici che questa amministrazione ci tiene, e sta facendo molto per i neri. Purtroppo, sul diritto all’aborto, la cancellazione del debito studentesco e la riduzione della spesa sanitaria le promesse elettorali sono andate a farsi friggere. Vedremo se Kamala cava il ragno dal buco.

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