Musica in parole


La prima nota di Lang Lang, Tom & Jerry

«La musica inizia dal silenzio». La frase è di Lang Lang, rivolta tempo fa agli studenti di una masterclass al Conservatorio di Torino; parole riferite all’attimo che precede l’inizio di una performance: concentrazione di chi sta per suonare, aspettativa di chi è in ascolto. Un respiro unico che rende comunità tutti i presenti.

Da qui l’importanza della prima nota, che scioglie la tensione dell’attesa e dà il via alla condivisione delle emozioni che la musica offre. «L’inizio, l’attacco, è fondamentale, non lo puoi buttar via». Lang Lang dice così a uno studente che suona per lui nel salone concerti, per l’occasione gremitissimo di giovane pubblico proveniente da tutta Italia e che al pianista ha riservato un’accoglienza da star (da rockstar, direi).

Ai ragazzi Lang Lang ha consigliato di considerare l’espressione musicale come un linguaggio, per cui «se parli solo a te stesso, una lingua non serve» e dunque la musica “funziona” solo se intesa come modo di comunicare.

Certamente alla star del pianismo mondiale le capacità comunicative non mancano; tra una questione interpretativa e l’altra ha mostrato come muoversi sul palco a favor di telecamera, attentissimo lui alle esigenze del cameraman. Un cenno anche ai guanti a protezione delle mani (assicurate per chissà quale cifra, le sue!). Senza tralasciare, a proposito di virtuosismo pianistico, un riferimento a Tom & Jerry: raccomandabile la tecnica funambolica di Tom nel cartoon The Cat concerto, a cominciare dalla prima nota che scuote Jerry addormentato tra le corde del pianoforte; poi il gatto pianista suona Liszt a tutta velocità per evitare le trappole del topo sulla tastiera.

Lang Lang racconta spesso di essersi innamorato del pianoforte a due anni guardando quel cartone in TV. Ancora oggi ama descrivere ai bambini l’emozione di allora. Dal suo ripetuto racconto sono loro, Tom e Lang Lang, ad uscirne entrambi sempre vincitori.

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In questo numero hanno scritto:

Umberto Pietro Benini (Verona): salesiano, insegnante di diritto e di economia, ricercatore di verità
Angela Maria Borello (Torino): direttrice didattica scuola per l’infanzia, curiosa di bambini
Valeria De Bernardi (Torino): musicista, docente al Conservatorio, scrive di atmosfere musicali, meglio se speziate
Roberto Dolci (Boston): imprenditore digitale
Eugenia e Massimo Massarini (Torino): studentessa di medicina e medico
Riccardo Ruggeri (Lugano): scrittore, editore, tifoso di Tex Willer e del Toro
Roberto Zangrandi (Bruxelles): lobbista

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