...attraversando la strada con le due figlie, la maggiore crollò con convulsioni, che se spaventano quando le vedi nei film, figurati quand’è una tua cucciola, coi passanti che ti chiedono perché tocchi una ragazza, e la sorellina piange disperata. “Stress” non inizia a rendere l’idea.
La convulsione è la reazione del nostro corpo ad uno stato di estremo esaurimento, l’equivalente dello “spegni e riaccendi” quando il computer fa le bizze. Dopo il primo episodio ovviamente servono parecchie indagini, tra imaging, elettroencefalogramma a riposo e sotto stress, e prelievi del sangue, per determinare la causa: potrebbe essere epilessia, tumori, traumi, stress mentale, malnutrizione. Quest’indagine prende tempo, e negli Stati Uniti anche un rene e mezzo di soldi, ma son fiero di riportare che il mistero nel nostro caso fu risolto da un medico torinese per 70 euro, quindi i reni sono ancora al loro posto.
A quell’epoca mia figlia studiava ancora e lavorava già, finendo tutte le sere oltre le 22; nulla di olimpionico o eroico, ma un carico sufficientemente pesante. A questo si aggiunse che pensò bene, ed io pirla la lasciai fare, di passare dalla carne tradizionale a quella falsa, fatta in modo industriale con legumi ultra-processati. Nel 2019 Beyond Meat e concorrenti riempivano gli scaffali dei nostri supermercati, e noi fummo abbastanza idioti da sostituire le vere bistecche con queste fasulle, il cui gusto era passabile, ma nascondevano problemi. Oggi questo settore sta fallendo, e seppur mi spiaccia per i lavoratori coinvolti, son contento di vederne la fine.
Da allora ad oggi il valore di Beyond Meat è crollato, da oltre $4 miliardi a meno di $400 milioni, e la percentuale di consumatori s’è ridotta a qualche punticino, siamo vicini alla fine. Il motivo principale del crollo è che il prezzo della carne vera, nonostante tutti gli aumenti dovuti ad inflazione e tariffe, continua ad essere 20% inferiore a questi derivati leguminosi ultra-processati; nel momento in cui metà del paese non arriva a fine mese, andare a sprecar soldi per carne finta non piace a nessuno.
Il secondo motivo è il MAHA di Robert Kennedy Jnr, di cui ho già scritto in puntate precedenti, e che martella pesantemente su questo settore: da un lato giustamente denuncia tutti i cibi ultra-processati come il peggio che si possa mettere in tavola, dall’altro promuove le proteine animali al secondo posto della piramide della nostra dieta, retrocedendo i carboidrati al fondo. Tra i suoi slogan, “mangia una vera bistecca” risuona frequentemente, e potete immaginare che la gente non se lo faccia dire due volte: affrancare il barbecue settimanale, glorificare la bistecca e patatine, qui da noi è un invito a nozze. La Scienzah gli da pure ragione, spiegandoci che la carne falsa ha molto più sodio di quella vera, ed è meglio evitata che consumata.
Gli unici nemici di questo crollo della carne falsa sono i soliti fondi di investimento e grande distribuzione, che non sopportano di perdere galline dalle uova d’oro. Pur di rallentare il calo delle vendite, sono arrivati a lanciare acqua arricchita di 20gr di proteine, pur di continuare ad intortarci con chissà quali schifezze. La nostra lezione l’abbiamo imparata: a mangiar bistecche vere, non si sbaglia.
