«Non mettiamo il vino nuovo negli otri vecchi»
Povero "The Economist", sarà ricordato solo per il Big Mac
Festeggiamo i quarant’anni del Big Mac Index di The Economist.
Nei tre lustri in cui sono vissuto a Londra, in un minuscolo alloggio abbarbicato sui tetti vittoriani di Rutland Gate - a cento metri da Hyde Park e a cento metri dall’iconico Food Halls di Harrods – si è compiuto, prima l’innamoramento, poi l’imbarazzo verso la stampa inglese, e verso The Economist in particolare.
I giovani sull’ascensore sociale
Il sogno americano per antonomasia è quello dell’immigrato che arriva, si rimbocca le maniche pur non conoscendo la lingua e dovendo partire da zero, e poi riesce a metter su casa e famiglia, coi figli che diventeranno professionisti o imprenditori di successo. È il tradizionale ascensore sociale che però, per i giovani di oggi, è bloccato in cantina: non sale neanche di una spanna, e questo porta a tensioni e proteste, legittime.
La guerra richiede leader adatti alla guerra
Ragazzi, ci siamo
Cibo o salute? Il drammatico dilemma delle renne sami
Il politically correct sta precipitando nel pensiero unico
La patente dell'IA
Abbiamo appena iniziato ad abituarci all’idea che un’intelligenza artificiale possa agire per noi: comprare, prenotare, pagare, negoziare. Ma se un agente digitale entra in un sito, movimenta denaro o accede a un sistema aziendale, sorge una domanda molto semplice: chi è? E soprattutto, chi gli ha dato il permesso di agire?
Quando il ranocchio diventa cattivo
In questa rubrica abbiamo già visto come il ranocchio elettronico sia completamente utilitarista, senza senso della vergogna o del rimorso, e privo di un’etica che vada oltre il proprio tornaconto. Tutti gli LLM in commercio e laboratorio non hanno remore nel ricattare, truffare, o commettere altri crimini pur di rimanere accesi e continuare a crescere: avergli fatto studiare tutti i testi sacri ed i libri di filosofia della storia, non ha cambiato il fatto che il ranocchio pensa solo a se stesso.
“Crisantemi”, il dolore in musica di Giacomo Puccini
Ci sono pagine musicali che sembrano appartenere a un mondo appartato, lontano dal clamore delle grandi opere e dalla magnificenza del palcoscenico. È il caso di “Crisantemi”, breve elegia in cui Puccini trasforma il lutto in una trama di suoni, anticipando atmosfere e intuizioni del suo teatro.
Fiesta
Avrei voluto raccontarvi della mostra che ho visto di Luciano Fabro all’Hangar Bicocca a Milano, cosa che farò a breve, ma questa mattina vedendo l’immagine di una vecchia pubblicità della Fiesta, la merendina della Ferrero, con il calciatore Sandro Mazzola (e i suoi mitici baffetti) che faceva da testimonial, ho fatto un tuffo nella mia infanzia.
Il fallimento in famiglia: un'opportunità di crescita
Il fallimento all'interno della famiglia è una realtà inevitabile con cui tutti, prima o poi, devono confrontarsi. Le relazioni umane sono complesse, intrecciate di emozioni, aspettative e responsabilità. Le difficoltà possono manifestarsi in diverse forme, dalle tensioni coniugali alle incomprensioni generazionali, ma ogni crisi può trasformarsi in un'occasione di crescita e rafforzamento dei legami.
Le vere principesse
Ludovica e Gemma (entrambe 5 anni) sono in fila e Ludovica dice una parolaccia (di quelle che dicono i grandi, ndr).
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